Gilles Cervara: "Medvedev ha sfruttato che tutta la pressione era su Novak Djokovic"



by   |  LETTURE 3026

Gilles Cervara: "Medvedev ha sfruttato che tutta la pressione era su Novak Djokovic"

La finale degli Us Open 2021 ha regalato la più grande delle sorprese. Il numero uno al mondo Novak Djokovic ha mancato il 'match point' per vincere il Calendar Grand Slam e chiudere cosi definitivamente la questione inerente al GOAT.

Il campione serbo e tutti i suoi fan non avevano fatto i conti con il tennista russo Daniil Medvedev, vincitore della finale con un netto e secco 6-4;6-4;6-4. Nel corso di una recente intervista ai microfoni di Tennis Majors il coach Gilles Cervara ha parlato cosi riguardo il successo del numero due al mondo.

Ecco le sue parole: "Tutti gli occhi erano puntati dalla parte di Djokovic mentre da parte nostra non c'era alcuna pressione. Quando guardi il tennis vedi che la pressione e situazioni come queste esistono e noi l'abbiamo sfruttata come avrebbe fatto probabilmente Nole contro qualsiasi altro avversario.

Solitamente loro sono campioni che non appena sentono la fragilità dell'avversario tendono a sfruttarla inserendosi all'interno. A dire il vero però non ho parlato di Daniil di questa situazione nella preparazione alla finale, anzi io provo a prepararlo agli scenari più critici e duri.

Poi se la situazione si rivela più facile sta a Daniil sfruttare l'occasione"

Cervara spiega perchè Medvedev gioca molto lontano dalla linea di fondo campo

Parlando riguardo il modo di giocare di Daniil, Cervara ha chiarito perchè il tennista russo gioca davvero molto lontano dalla linea di fondo campo.

Ecco le sue parole: "C'è tutta una storia dietro, questa è esclusivamente una sua scelta. Fa parte del suo modo di giocare, ricordo che quando ci incontrammo per la prima volta anche io dicevo 'E' impossibile vincere giocando cosi lontano dalla riga, provai a fargli cambiare idea ma rifiutò.

Lui sentiva che avvicinandosi alla linea la situazione non migliorava ed io ho avuto la pazienza di ascoltarlo ed accettare questo suo modo di fare. Alla fine le statistiche ci dicono che paga questo suo modo di fare, io gli dissi che se la sua strategia non pagava contro un determinato tennista doveva cambiarla ma al momento devo dire ha avuto ragione lui"