Toni Nadal: "Vi spiego cos'è successo a Novak Djokovic nella finale degli US Open"



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Toni Nadal: "Vi spiego cos'è successo a Novak Djokovic nella finale degli US Open"

La finale degli US Open 2021 non ha rispettato i pronostici della vigilia, anzi si è tramutata fin da subito in un assolo di Daniil Medvedev. Il giovane russo, che si è aggiudicato il primo Slam della sua carriera, ha demolito Novak Djokovic in tre set impedendogli di realizzare il ‘Calendar Grand Slam’.

Il numero 1 del mondo, stremato fisicamente e mentalmente, non è mai riuscito ad entrare in partita e ad imporre il suo ritmo da fondo campo. Il fenomeno serbo ha visto dunque svanire il sogno di diventare il secondo giocatore nell’Era Open dopo Rod Laver a conquistare tutti e quattro i Major nello stesso anno.

Nole ha fallito inoltre il sorpasso agli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal, con i Big 3 che restano appaiati a quota 20 Slam ciascuno. Gli appassionati temono che questa sconfitta possa avere ripercussioni serie sul futuro di Djokovic.

Nella sua rubrica su ‘El Pais’, Toni Nadal ha evidenziato come Novak non sia stato in grado di reggere la pressione ad un passo dal traguardo.

Toni Nadal analizza il crollo di Djokovic

“Anche i grandissimi campioni, a volte, vengono traditi dai nervi e non riescono a sopportare la pressione a cui sono sottoposti in un certo frangente” – ha scritto Zio Toni.

“Questo è esattamente ciò che è successo a Novak Djokovic nella finale degli US Open. Lui sapeva benissimo che era la partita più importante di tutta la sua vita e che – se avesse vinto – si sarebbe probabilmente chiuso il dibattito relativo al più grande di sempre.

Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic sono ancora a pari merito a quota 20 Slam ciascuno, ma è anche vero che i tifosi e gli esperti hanno la memoria piuttosto corta. Nel dibattito riguardante il GOAT, vengono considerati sempre e soltanto i giocatori attuali.

Sarebbe un grave errore non includere il mitico Rod Laver in questo discorso. Nessuno è stato capace di eguagliare il suo Calendar Grand Slam fino ad ora. Ci è riuscito addirittura due volte, nel 1962 e nel 1969, senza contare quel lasso di tempo in cui ai professionisti era stata vietata la partecipazione agli Slam” – ha chiosato Toni.