Thiem: "Gli ultimi mesi sono stati disumani per Novak Djokovic"



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Thiem: "Gli ultimi mesi sono stati disumani per Novak Djokovic"

Novak Djokovic si è fermato ad un passo dal traguardo, svuotato fisicamente e mentale dinnanzi al peso enorme della storia. Il numero 1 del mondo ha ceduto nettamente a Daniil Medvedev nella finale degli US Open 2021, non riuscendo a diventare il secondo uomo nell’Era Open ad aggiudicarsi tutti e quattro gli Slam nello stesso anno.

Che non fosse la giornata di Nole è stato evidente fin dai primi scambi, complice anche una strepitosa versione del russo entrato in campo con un’attitudine perfetta. Questa sconfitta ha inoltre impedito a Nole di superare per la prima volta gli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time.

Il 34enne di Belgrado si è lasciato andare ad un pianto sincero durante l’ultimo cambio di campo, mentre il suo nome veniva inneggiato dai 24.000 spettatori dell’Arthur Ashe Stadium. Parlando su Eurosport, Dominic Thiem – vincitore dell’edizione 2020 – ha analizzato nel dettaglio le chiavi della finale.

L’austriaco non ha potuto partecipare all’ultimo Slam stagionale a causa dell’infortunio al polso che lo tormenta da svariati mesi.

Djokovic si è fermato ad un passo dal traguardo

“Daniil Medvedev è entrato in campo senza curarsi del possibile Grande Slam di Novak Djokovic.

Ha giocato in maniera sensazionale dall’inizio alla fine, non ha sbagliato nulla durante il match e tutti i suoi colpi hanno funzionato a meraviglia. Le sue armi hanno fatto malissimo al serbo. Come se ciò non bastasse, ha servito molto bene contro il miglior ribattitore del mondo.

Ha meritato la vittoria, non ci sono dubbi al riguardo. Il vantaggio che ha preso all’inizio della partita è stato decisivo, avendogli dato lo slancio di cui aveva bisogno” – ha illustrato Thiem. Dominic si è soffermato anche su Djokovic: “Per quanto riguarda Nole, si notava che stava faticando a reggere l’immensa pressione sulle sue spalle.

Nell’ultimo cambio di campo, gli sono uscite le lacrime e si è liberato di tutta la tensione che aveva accumulato. Abbiamo finalmente visto cosa stava succedendo dentro di lui. Gli ultimi mesi sono stati veramente disumani per Djokovic, non possiamo far altro che applaudirlo”.