Mouratoglou: "Novak Djokovic ha sentito il peso enorme della storia"



by   |  LETTURE 6432

Mouratoglou: "Novak Djokovic ha sentito il peso enorme della storia"

Novak Djokovic è stato senza ombra di dubbio il giocatore più dominante dell’ultimo decennio (e forse di tutti i tempi). Il numero 1 del mondo non è riuscito a completare l’opera agli US Open, perdendo nettamente in finale contro Daniil Medvedev e vedendo svanire il sogno del Grande Slam ad un passo dal traguardo.

Stremato fisicamente e mentalmente, il veterano di Belgrado non è mai entrato in partita, cadendo sotto i colpi di un avversario in stato di grazia e reduce da un cammino piuttosto agevole. Il 34enne serbo era dovuto stare in campo per più di 17 ore, spalmate nei sei round precedenti, contro le appena 11 del giovane russo.

Almeno per il momento, Nole resta dunque appaiato agli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal a quota 20 Slam. Il pubblico dell’Arthur Ashe Stadium ce l’ha messa tutta per proiettare Djokovic verso l’impresa, manifestandogli per la prima volta quel sostegno che Novak ha desiderato per tutta la sua carriera.

Le lacrime versate durante l’ultimo cambio di campo resteranno una delle immagini più emozionanti degli ultimi anni. Attraverso il suo profilo Twitter, Patrick Mouratoglou ha espresso il suo giudizio sull’andamento della finale maschile.

Mouratoglou rincuora Novak Djokovic

“Il fardello della storia è pesante da reggere, questo vale per tutti gli esseri umani” – ha scritto il coach di Serena Williams. “Novak Djokovic lo ha portato sulle sue spalle per tutto l’anno e gli vanno fatti i complimenti per come ha gestito la pressione.

Ieri sera ha sentito per la prima volta l’amore e il sostegno della gente, ma era impossibile completare l’opera. Faccio le mie congratulazioni a Daniil Medvedev per aver giocato un tennis eccezionale. Ha meritato di vincere il titolo” – ha aggiunto Mouratoglou.

In conferenza stampa dopo la sconfitta, Nole ha promesso che si rialzerà in tempi brevi. “Nel tennis impariamo a lasciarci alle spalle rapidamente i momenti difficili. Presto arriveranno nuove sfide, quindi cercherò di imparare la lezione per tornare ancora più forte. Fino a quando ci saranno le motivazioni dentro di me, continuerò a giocare”.