Novak Djokovic: "I rivali percepiscono una speciale aura contro di me negli Slam"



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Novak Djokovic: "I rivali percepiscono una speciale aura contro di me negli Slam"

Novak Djokovic si è portato ad una sola vittoria dal ‘Calendar Grand Slam’, sopravvivendo ad una battaglia emozionante contro Alexander Zverev. Il numero 1 del mondo si è imposto in cinque set sull’Arthur Ashe Stadium facendo le differenza nel momento decisivo, a testimonianza dell’immenso valore di questa leggenda assoluta.

Se dovesse sconfiggere Daniil Medvedev nella finale degli US Open, il serbo diventerebbe il primo uomo dopo Rod Laver ad aggiudicarsi tutti e quattro i Major nello stesso anno. A Zverev va riconosciuto l’onore delle armi, dato che è riuscito a mantenere un livello alto per buona parte dell’incontro obbligando Nole a spremersi fino in fondo.

Il 20 volte campione Slam ha approfittato di un calo di tensione del tedesco all’inizio del quinto set, involandosi verso la sua 27ma vittoria consecutiva negli Slam. Subito dopo la partita, Sascha ha reso omaggio alla straordinaria forza mentale del suo avversario, che domenica sera potrebbe scrivere una pagina epica di storia del tennis.

In conferenza stampa, il 34enne di Belgrado ha analizzato nel dettaglio le chiavi della sfida.

Djokovic sfiderà Medvedev per il titolo

“Quello che posso dire è che non si sviluppa quel tipo di reputazione in un istante” – ha spiegato Djokovic.

“Ci vuole un sacco di tempo, devi vincere moltissime partite e soprattutto devi essere in grado di farcela anche quando sembri ad un passo dal baratro” – ha aggiunto. Gli appassionati ricorderanno sicuramente i match point che Novak ha annullato a Roger Federer proprio a New York nel 2010 e nel 2011.

“Tutti i titoli che ho vinto nel corso degli anni hanno costruito intorno a me una particolare aura. Gli altri giocatori sanno che c’è in me uno spirito guerriero che non muore mai, specialmente quando gioco negli Slam.

Sanno che fino all’ultimo punto la situazione può mutare, come ho dimostrato più volte durante la mia carriera. Sono felice che i miei avversari mi percepiscano in tal modo. Voglio che sentano di essere costantemente sotto pressione quando giochiamo contro nei tornei più importanti” – ha chiosato il fenomeno serbo.