Mouratoglou: "Novak Djokovic ha ribaltato la finale di Parigi con un toilet break"



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Mouratoglou: "Novak Djokovic ha ribaltato la finale di Parigi con un toilet break"

Stefanos Tsitsipas è finito al centro delle polemiche nel corso degli US Open 2021. Il tennista greco, oltre che per le controverse affermazioni sui vaccini, è stato preso di mira da diversi colleghi a causa dei suoi ‘prolungati’ toilet break.

Dopo che già Alexander Zverev si era infuriato a Cincinnati, è stato il turno di Andy Murray nel primo round dello Slam newyorkese. Secondo il parere del tre volte campione Slam, ‘Tsitsi’ approfitterebbe del vuoto normativo sull’argomento per concedersi lunghe pause fuori dal campo e togliere il ritmo al suo avversario.

Per quanto Stefanos abbia cercato di difendersi, la questione è esplosa a livello mediatico e non sembra destinata a concludersi con un nulla di fatto. Patrick Mouratoglou, che segue spesso il giocatore ellenico al fianco di Apostolos, ha voluto esprimere il suo punto di vista su questa tematica qualche giorno dopo l’eliminazione di Tsitsipas per mano di Carlos Alcaraz.

Il coach di Serena Williams ha citato come esempio la finale del Roland Garros 2021 tra Stefanos e il numero 1 ATP Novak Djokovic.

Mouratoglou difende Stefanos Tsitsipas

“Quando ha perso la finale del Roland Garros, Stefanos Tsitsipas conduceva per due set a zero” – ha esordito Mouratoglou.

“Se vi ricordate bene, Novak Djokovic si è preso una pausa per andare in bagno, dopo la quale l’inerzia del match è girata totalmente a suo favore. Stefanos ha imparato da quell’esperienza. Non gli era venuto in mente il fatto che Nole potesse aver spezzato il suo ritmo.

Aveva pensato che Djokovic si era concesso del tempo per riordinare le idee e che era stato in grado di tornare in campo con un approccio diverso. Per il serbo quella strategia aveva funzionato e Tsitsipas ha cominciato ad adottarla a sua volta.

Così è nato tutto” – ha aggiunto. Il vincitore delle ATP Finals 2019 non ha mai realmente convinto in questi US Open, avendo stentato parecchio sia con Murray che contro Mannarino. La freschezza e l’esplosività di Alcaraz gli sono stati fatali nel terzo round, con l’Arthur Ashe Stadium tutto schierato dalla parte del giovane spagnolo.