Novak Djokovic ritiene di avere un vantaggio mentale sui suoi avversari



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Novak Djokovic ritiene di avere un vantaggio mentale sui suoi avversari

Novak Djokovic ha convinto nelle sue prime due uscite agli US Open 2021, il torneo che potrebbe consentirgli di scrivere una pagina indelebile di storia. Il numero 1 del mondo ha piegato facilmente Holger Rune e Tallon Griekspoor, anche se bisognerà attendere test più probanti per capire meglio l’effettivo stato di forma del 34enne serbo.

Il 20 volte campione Slam è chiamato a gestire una pressione fuori dal comune a New York, essendosi aggiudicato i primi tre Slam della stagione e andando a caccia di un leggendario ‘Calendar Grand Slam’.

Rod Laver è stato l’unico a riuscire in una simile impresa nell’Era Open, ma bisogna tornare al lontano 1969. In caso di trionfo nella Grande Mela, Nole scavalcherebbe per la prima volta gli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica all-time dei Major.

Lo svizzero e lo spagnolo sono entrambi ai box per infortunio, così come il campione uscente degli US Open Dominic Thiem. Tutti e tre non torneranno in campo prima dell’inizio del 2022. Intervistato da ESPN in questi giorni, Djokovic ha illustrato il suo modo di convivere con la pressione.

Djokovic spiega come gestisce la pressione

“La pressione ce l’abbiamo tutti quanti, ma è chiaro che per i migliori è ancora più incessante. La pressione è un fardello di cui bisogna tenere conto, ma io l’ho spesso utilizzata a mio vantaggio.

Sono davvero convinto che la pressione sia un privilegio, mi sento orgoglioso di essere in una posizione simile” – ha analizzato Djokovic. Il numero 1 del seeding è onorato di essere inserito nel discorso relativo ai migliori di sempre.

“Essere nella conversazione sul GOAT insieme a Rod Laver, Martina Navratilova, Serena Williams, Billie Jean King, Roger Federer e Rafael Nadal, è semplicemente fantastico per me. Cerco di trarne forza e motivazione.

Il fatto che io abbia vinto otto degli ultimi 12 Slam disputati mi riempie di fiducia e incide sugli avversari, che sanno di dover giocare al massimo del loro potenziale. Ho un vantaggio mentale contro di loro quando scendiamo in campo” – ha detto Novak.