Novak Djokovic: "Non so chi è il migliore tra me, Roger Federer e Rafael Nadal"



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Novak Djokovic: "Non so chi è il migliore tra me, Roger Federer e Rafael Nadal"

Ancora nessun problema per Novak Djokovic. Il numero uno al mondo non ha affatto faticato nel match valido per il secondo turno degli Us Open comtro Tallon Griekspoor, avversario asfaltato con il risultato di 6-2;6-3;6-2. Match mai in discussione con il campione serbo che ha controllato l'incontro e che ora avanza al turno successivo dove sfiderà il giapponese Kei Nishikori.

Meno cinque quindi allo storico obiettivo di Nole, a caccia del ventunesimo torneo dello Slam e soprattutto del Grande Slam, quattro Slam nello stesso anno.

Le parole di Djokovic in conferenza stampa

Al termine del match il numero uno al mondo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "È stata una gran prestazione, devo dire che sicuramente ho fatto meglio rispetto al primo turno e sono molto soddisfatto di come mi sono mosso in campo.

Ho servito bene, ho trovato il ritmo al servizio e sono contento del livello che ho offerto. Ho visto Griekspoor la prima volta contro Struff e ho notato che era davvero bravo al servizio, quindi sapevo che era una delle chiavi di lettura della nostra sfida.

Nishikori? Abbiamo giocato molto ed ho un buon record contro di lui ma qui ho perso in semifinale nel 2014, è un tennista veloce e di talento e penso sarà fondamentale servire bene e non dargli ritmo. Lo conosco molto bene, ci siamo sfidati alle Olimpiadi (6-2;6-0 per Nole) e so cosa mi aspetta.

È un privilegio essere una delle figure che promuove il torneo, se io e Naomi Osaka riusciamo ad attirare persone credo che sia fantastico. Alla fine anche la nuova generazione attira nuove persone ed ognuno deve promuovere le proprie storie.

So che alla gente piace vedere i Big Three, Naomi Osaka e le Williams ma penso da sempre che ci debbano essere più tennisti nel circuito. Ho visto che siamo il terzo o quarto sport più seguito al mondo eppure credo che non sfruttiamo a pieno il nostro potenziale, più o meno siamo nella direzione giusta.

Il GOAT? Difficile dire chi sia il migliore, noi tre abbiamo stili e siamo molto diversi. Noi tre abbiamo avuto percorsi differenti ed un enorme successo, alcuni su una superficie ed alcuni su un'altra. Io, Roger e Rafa ci completiamo e credo che la nostra rivalità sia fenomenale per lo sport, il dibattito sul GOAT è solo un bene per il tennis e spero la gente continui a parlarne"