Rod Laver: “Djokovic non dovrebbe parlare del ‘Calendar Grand Slam’…”



by   |  LETTURE 16130

Rod Laver: “Djokovic non dovrebbe parlare del ‘Calendar Grand Slam’…”

Il giorno tanto atteso è arrivato: oggi, 30 agosto, prendono il via gli US Open 2021. In tanti programmano l’assalto all’ultimo Slam della stagione, da Medvedev a Tsitsipas passando per il campione olimpico Zverev.

C’è poi chi ha voglia di entrare a far parte dei grandi del tennis come Jannik Sinner a dispetto dell’età, o Matteo Berrettini che ha qualche anno in più ma la fame di dare continuità alla sua straordinaria crescita dopo la finale di Wimbledon.

Con le assenze di lusso di Roger Federer e Rafael Nadal crescono le chance di ammirare qualche volto nuovo nelle fasi avanzate del torneo americano. L’altro membro dei “big-three” però, Novak Djokovic, ci sarà ed è determinato a superare i suoi illustri colleghi nel conteggio degli Slam vinti (al momento sono tutti e tre fermi a 20).

Il serbo è il favoritissimo a laurearsi campione a Flushing Meadows per la quarta volta in carriera e avrà dalla sua un’altra grandissima motivazione per farcela, oltre che al sorpasso su Federer e Nadal: la possibilità di conquistare il cosiddetto “Calendar Grand Slam”, che corrisponde alla vittoria di tutti e quattro i tornei Major nella stessa stagione.

Nel caso in cui dovesse riuscirci sarebbe il terzo nella storia del tennis a vantare questo prezioso record dopo Don Budge (1938) e Rod Laver, Calendar Grand Slam Champion addirittura per ben due volte (1962, 1969). Quest’ultimo si è detto entusiasta di accogliere Djokovic in questo speciale “gruppo ristretto”, ma allo stesso tempo lo ha messo in guardia sulla strada da percorrere nel raggiungimento dell'impresa.

Laver: “Molte cose possono andare storte”

Novak Djokovic ha tutte le carte in regola per centrare il Calendar Grand Slam. L’ultimo tennista a riuscirci 52 anni fa è stato Rod Laver, leggenda di questo sport.

L’ex campione australiano, intervistato dall’agenzia di stampa newyorkese Associated Press, si è detto “molto felice di stringergli la mano se riuscisse a vincere tutti e quattro gli Slam quest'anno, che facesse parte di questo club.

Quando Donald Budge ce l'ha fatta nel 1938 – ha proseguito − e io l'ho fatto nel '62, ha detto: ‘Siamo in un club speciale qui. Siamo solo in due a farne parte’. Agli auguri per quello che sarebbe un imponente traguardo, però, Laver ha affiancato una raccomandazione da rivolgere a Djokovic.

Gli ha consigliato, cioè, di non fare troppi proclami, poiché la pressione potrebbe giocargli brutti scherzi: “Io non avevo mai detto che puntavo al Grande Slam, mette pressione. E Djokovic penso che voglia parlarne, ma potrebbe essere un danno.

Lui conosce tutti i giocatori e quello non dovrebbe rappresentare per lui un problema. Penso che la pressione – ha concluso Laver − sia l'unica cosa con cui Djokovic potrebbe ritrovarsi ad avere problemi. Forse non si sente bene. Ci sono molte cose che possono andare storte”.