Croft analizza l’aspetto che non ha aiutato Novak Djokovic durante le gare



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Croft analizza l’aspetto che non ha aiutato Novak Djokovic durante le gare

Per scrivere ancora una volta la storia dovrà resistere 15 giorni e vincere sette match sul cemento americano, respingendo ogni tentativo di giocatori temibili e determinati a negargli la gioia di vincere il 21esimo torneo maggiore e fare il ‘Grande Slam’ in questa stagione, dopo essersi già aggiudicato Australian Open, Roland Garros e Wimbledon.

Novak Djokovic è pronto ad affrontare gli Us Open con una tensione e una pressione diversa rispetto a tutte le altre competizioni disputate nel 2021, un po’ simile alle Olimpiadi di Tokyo: “Ovviamente so che grande opportunità ho qui a New York, dove storicamente ho giocato molto bene negli anni.

È probabilmente il campo più divertente che abbiamo” ha dichiarato. Il serbo è felice del ritorno del pubblico sugli spalti: “Non vedo l’ora. Onestamente sono molto motivato a giocare il mio miglior tennis.

So come bilanciare le cose mentalmente, con un sacco di aspettative in giro”. Nonostante l’assenza di Roger Federer e Rafa Nadal, 20 titoli Slam ciascuno, il giocatore di Belgrado è sicuro che ci saranno molti avversari difficili da affrontare: “Zverev, Medvedev e Tsitsipas hanno straordinarie qualità e stanno facendo molto bene in questo periodo.

Questi sono i primi tre favoriti che vedo dal titolo”.

Le considerazioni di Annabel Croft

L'ex tennista Annabel Croft ha recentemente espresso le sue opinioni sulla mancanza di supporto che Djokovic riceve dalla folla durante molte delle sue partite: È doloroso vedere il serbo dover combattere col pubblico ogni volta che esce in campo”.

Non mancano elogi da parte della britannica per la capacità del numero 1 del mondo di affrontare questa situazione: "Era come guardare un gladiatore là fuori che veniva fatto a pezzi dalla folla. Mi fa venire i brividi lungo la schiena ricordando come mi sentivo e lui non si è tirato indietro.

Era così ben preparato emotivamente per affrontarlo, è stato così impressionante”. Il paragone con ‘John’: “McEnroe alla fine ha ottenuto il rispetto che meritava, nonostante fosse il ‘cattivo dello sport’.

Non escludo che potrebbe essere lo stesso caso di Djokovic. Ha dominato i titoli dei giornali per il suo carattere sfacciato e qualcuno mi ha detto all'epoca che a tempo debito avrebbe avuto l'amore e penso che possa succedere anche con Nole" ha concluso.