Henman: "Novak Djokovic dovrà far tesoro dei crolli agli US Open 2020 e a Tokyo"



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Henman: "Novak Djokovic dovrà far tesoro dei crolli agli US Open 2020 e a Tokyo"

Novak Djokovic si è reso autore di uno splendido primo semestre del 2021, avendo conquistato con pieno merito i primi tre Slam della stagione. Il numero 1 del mondo ha sconfitto altrettanti esponenti della Next Gen nelle finali, rimontando persino due set a Stefanos Tsitsipas nell’ultimo atto del Roland Garros due mesi e mezzo fa.

Il fuoriclasse serbo sperava di mettersi al collo anche la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo, ma il suo cammino si è inceppato a metà della semifinale contro Alexander Zverev. Avanti di un set e di un break, il 20 volte campione Slam è stato vittima di un crollo psico-fisico che lo ha obbligato a cedere dieci degli ultimi undici game della sfida.

Sfinito e privo di qualsiasi motivazione, Nole si è poi arreso a Pablo Carreno Busta nella partita valevole per il bronzo. Il 34enne di Belgrado ha saltato entrambi i Masters 1000 americani per ricaricare le batterie in vista degli US Open, dove potrebbe completare uno storico ‘Calendar Grand Slam’.

In una recente intervista a ‘Tennis365’, Tim Henman ha illustrato come le esperienze negative allo US Open dello scorso anno e ai Giochi Tokyo possano aiutare Novak.

Si avvicina l'appuntamento con la storia per Djokovic

“È inutile sottolineare che la posta in palio sarà altissima per Novak Djokovic a New York” – ha esordito l’ex numero 4 ATP.

“Per me i crolli che ha accusato agli US Open l’anno scorso e alle Olimpiadi qualche settimana fa potrebbero essergli d’aiuto nella Grande Mela. Ha imparato a gestire meglio il suo sistema nervoso ora. La mia sensazione è che le stelle si stiano allineando e che non sarà per niente facile battere Nole con il formato al meglio dei cinque set” – ha aggiunto Henman.

I principali ostacoli sul cammino di 'Djoker' dovrebbero essere Daniil Medvedev, Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas, con i primi due recenti vincitori a Toronto e Cincinnati. Per quanto riguarda i colori azzurri, Matteo Berrettini è parso lontano dalla miglior condizione in Ohio. Il romano si era dovuto fermare per infortunio subito dopo la finale di Wimbledon.