Rusedski: "Neppure Novak Djokovic è abituato ad una simile pressione"



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Rusedski: "Neppure Novak Djokovic è abituato ad una simile pressione"

Nonostante sia il grande favorito per aggiudicarsi il suo quarto titolo agli US Open, Novak Djokovic sarà sottoposto ad una pressione enorme a New York tenendo conto della posta in palio. Il numero 1 del mondo spera non soltanto di diventare il primo uomo nella storia a vincere 21 Slam (scavalcando in tal modo gli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal), ma vuole anche realizzare un leggendario ‘Calendar Grand Slam’.

Basti pensare che l’unico a riuscire in una simile impresa nell’Era Open è stato Rod Laver nel lontano 1969. Il fuoriclasse serbo è reduce dalla pesante delusione olimpica, dato che il suo obiettivo era portare a casa la medaglia d’oro in singolare.

Ad arrestare la sua corsa ci ha pensato Alexander Zverev in semifinale, beneficiando di un crollo psico-fisico di Nole nella seconda parte del match. Djokovic ha saltato entrambi i Masters 1000 americani per ricaricare le batterie e presentarsi al 100% all’ultimo Slam stagionale.

In una recente intervista a ‘Tennis365’, l’ex numero 1 britannico Greg Rusedski si è soffermato a lungo sulle chance di Novak nella Grande Mela.

Gli US Open sono ormai dietro l'angolo

“Questo è lo Slam in cui avrà il maggior carico di pressione in assoluto.

Novak Djokovic ha vissuto una carriera ai massimi livelli, ma stavolta non sarà facile nemmeno per lui gestire la situazione” – ha analizzato Rusedski. “È vero che non ci saranno Roger Federer e Rafael Nadal, ma Daniil Medvedev sta giocando alla grande e lo stesso vale per Alexander Zverev.

Stefanos Tsitsipas lo metto un gradino più in basso. È inutile ribadire che la pressione sarà alle stelle: Novak ha la possibilità di arrivare a 21 Slam superando Federer e Nadal, oltre a poter completare il Grande Slam.

Sarà uno US Open da vivere intensamente, non vedo l’ora che inizi lo show. Abbiamo visto cosa può comportare l’eccessiva pressione, non è un fattore da sottovalutare. Ne sa qualcosa Serena Williams, che ha pagato un prezzo carissimo nelle fasi cruciali dello US Open 2015. Tuttavia, io ritengo che il formato al meglio dei cinque set dia una mano a Nole” – ha chiosato.