Djokovic si congratula con tutti i colleghi che hanno vinto una medaglia a Tokyo 2020



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Djokovic si congratula con tutti i colleghi che hanno vinto una medaglia a Tokyo 2020

Novak Djokovic non è riuscito a raggiungere l’obiettivo che si era prefissato prima di volare verso Tokyo per disputare le Olimpiadi. Il campione belgradese ha sempre rappresentato con onore il suo Paese e sperava di conquistare la medaglia d’oro per tutti i tifosi serbi.

A fermare il suo cammino a Tokyo ci ha pensato però una delle migliori versioni di Alexander Zverev, che ha poi vinto il torneo in singolare battendo in finale Karen Khachanov. Djokovic è apparso molto stanco dal punto di vista fisico sia contro il tedesco che contro Pablo Carreno Busta nella “finalina” per il bronzo e in conferenza ha così parlato delle sue condizioni.

“Mi sono ritirato dal doppio misto per alcuni infortuni, non solo uno. Spero che le conseguenze fisiche della mia partecipazione non creino problemi in vista degli US Open. È qualcosa di cui non sono sicuro ora, ma non ci sono rimpianti: bisogna dare tutto per il proprio Paese.

Spero che questo non mi impedisca di giocare agli US Open” .

Djokovic: "È stato un privilegio rappresentare la Serbia"

Dopo giorni di silenzio, Djokovic ha affidato la sua reazione alle critiche eccessive ricevute dopo le due sconfitte in singolare ai suoi profili social.

“È stato un privilegio rappresentare la Serbia ai Giochi Olimpici” , ha scritto il 20 volte campione Slam. “Grazie Tokyo e grazie a tutti coloro che hanno permesso agli atleti di riunirsi per la magia dello sport.

In cuor mio so che ho dato tutto per lottare e vincere una medaglia, non vedo l’ora di tornare più forte a Parigi( nella capitale francese si disputeranno le Olimpiadi nel 2024, ndr) . È stata un’esperienza incredibile che non dimenticherò mai.

In bocca al lupo a tutti gli atleti serbi ancora in lotta per una medaglia” . Djokovic ha infine fatto i complimenti a tutti i tennisti e a tutte le tenniste capaci di vincere una medaglia olimpica. Il serbo ha voluto dedicare una storia Instagram a tutti i suoi colleghi, nessuno escluso, e questo non può che fargli onore e inviare un chiaro messaggio a chi lo ha descritto con aggettivi poco corretti.