Papà Djokovic: "Avevo detto a Novak di non andare alle Olimpiadi"



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Papà Djokovic: "Avevo detto a Novak di non andare alle Olimpiadi"

Novak Djokovic ha sempre amato rappresentare il suo Paese e, nonostante la stanchezza e le rigide regole stabilite dal governo giapponese, ha deciso di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo. Il campione serbo non è riuscito a conquistare nessuna medaglia, ma ha comunque dato il massimo e provato a compiere l’ennesima impresa della sua carriera.

A fermare il sogno Golden Slam di Djokovic ci ha pensato una delle migliori versioni di Alexander Zverev, che ha poi vinto l’oro dominando la finale per il primo e secondo posto contro uno spento Karen Khachanov.

Papà Djokovic: "Ecco cosa ho detto a Novak prima delle Olimpiadi"

Dopo la sconfitta contro Pablo Carreno Busta nella “finalina” per il bronzo, sui social network è apparso un curioso video in cui Srdjan Djokovic, padre del 20 volte campione Slam, svela la conversazione avuta con suo figlio prima della decisione finale.

Srdjan aveva sconsigliato a Djokovic di volare verso Tokyo. Svelando alcuni messaggi al podcast Biznis Price, Srdjan ha detto: “Se la mia opinione significa qualcosa per te, non penso che dovresti andare a Tokyo. Il viaggio è lungo, non ci sono spettatori e dovrai rispettare di nuovo la quarantena.

Senza spettatori non sono vere Olimpiadi. Papà ti ama. Ho scritto questo a Novak” . Sempre secondo le dichiarazioni di Srdjan, Djokovic avrebbe risposto con queste parole. “Certo che la tua opinione è importante per me.

Voglio prendermi tre o quattro giorni per vedere come reagisce il mio corpo. Riesco a recuperare velocemente di solito, quindi non è un grande problema. Mi conosci, quando si tratta del nostro Paese, non mi tiro mai indietro” .

Proprio al termine della sua ultima partita, Djokovic aveva infatti spiegato: “Non ho portato a termine l’incarico che avevo, sia ieri che oggi. Il mio livello di tennis è calato, anche a causa della stanchezza fisica e mentale.

Ma non rimpiango il fatto di essere venuto alle Olimpiadi. Credo che non esistano le coincidenze nella vita e che tutto succeda per una ragione" .