Darren Cahill rincuora Novak Djokovic: "Il Grande Slam sarebbe monumentale"



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Darren Cahill rincuora Novak Djokovic: "Il Grande Slam sarebbe monumentale"

Gli ultimi giorni delle Olimpiadi di Tokyo sono stati veramente devastanti per Novak Djokovic. Il numero 1 del mondo è stato letteralmente abbandonato dal proprio fisico, dovendo rimandare l’appuntamento con una medaglia d’oro in singolare.

Il fuoriclasse serbo, avanti di un set e di un break contro Alexander Zverev in semifinale, è crollato improvvisamente perdendo 10 degli ultimi 11 game del match. Un crollo psico-fisico che ha trovato conferma anche nella ‘finalina’ per il bronzo, in cui Nole si è arreso in tre set allo spagnolo Pablo Carreno Busta.

Come se non bastasse, il 34enne di Belgrado è stato costretto a rinunciare alla finale del doppio misto valevole per il bronzo a causa di un infortunio alla spalla. A dispetto della delusione ai Giochi, per Djokovic resta vivo il sogno di completare il ‘Calendar Grand Slam’.

Novak è il grande favorito per la conquista del titolo agli US Open, ma bisognerà a vedere se il suo fisico tornerà al 100% nel giro di un mese. L'esperto Darren Cahill, coach di Simona Halep, ha analizzato nel dettaglio le prospettive del 20 volte campione Slam.

Darren Cahill rincuora Novak Djokovic

“Se Novak Djokovic dovesse realizzare il Grande Slam, non c’è nessuno che potrebbe obiettare qualcosa. Nessuno che sappia qualcosa di tennis” – ha scritto Cahill su Twitter.

“Sta tentando di portare a compimento un’impresa che non è più riuscita a nessun uomo da Rod Laver nel 1969. Sarebbe un risultato monumentale. Darà tutto se stesso per conquistare il titolo a New York fra un mese” – ha aggiunto.

Nole ha lasciato Tokyo con più di qualche preoccupazione, legata soprattutto alle sue condizioni fisiche. “Sono molto dispiaciuto per non essere riuscito a vincere alcuna medaglia per il mio paese. La stanchezza fisica e mentale hanno giocato un ruolo importante, ma non rimpiango la scelta di essere venuto alle Olimpiadi.

Spero che questi problemi fisici non incidano sulla mia preparazione in vista degli US Open. Per il resto, cercherò di essere ancora in attività a Parigi 2024 per aggiudicarmi finalmente l’oro”.