Novak Djokovic: "Non mi interessano le partite di Tsitsipas, Medvedev e Zverev"



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Novak Djokovic: "Non mi interessano le partite di Tsitsipas, Medvedev e Zverev"

Novak Djokovic ha incontrato ben poche difficoltà alle Olimpiadi di Tokyo fino a questo momento. Il numero 1 del mondo, già vincitore di tre Slam quest’anno e favoritissimo per la medaglia d’oro, ha liquidato piuttosto agevolmente sia il boliviano Hugo Dellien che il tedesco Jan-Lennard Struff.

Non è un mistero che il fuoriclasse serbo ambisca a realizzare il ‘Calendar Golden Slam’ quest’anno, un’impresa titanica in grado di spegnere forse l’annoso dibattito relativo al GOAT.

Il prossimo ostacolo sul suo cammino risponde al nome di Alejandro Davidovich Fokina, uscito letteralmente con le ossa rotte dal loro unico precedente andato in scena a Roma qualche mese fa. In quella circostanza, il malcapitato spagnolo racimolò appena tre game senza mai impensierire il 20 volte campione Slam.

I suoi principali rivali nella corsa al metallo più prezioso – vale a dire Stefanos Tsitsipas, Daniil Medvedev e Alexander Zverev – stanno giocando un ottimo tennis e hanno manifestato intenzioni bellicose per il prosieguo del torneo.

Parlando con i media dopo l’affermazione su Struff, Nole ha detto di non voler andare troppo in là con la mente.

Djokovic vuole realizzare il 'Calendar Golden Slam'

“Alejandro Davidovich Fokina è l’unica cosa su cui devo concentrarmi.

La mia priorità è sempre la prossima partita, non sto guardando minimamente gli incontri di Medvedev, Tsitsipas o Zverev. Per quanto riguarda Davidovich, ci conosciamo abbastanza bene e ci alleniamo spesso insieme quando sono in Spagna.

Viene considerato uno specialista della terra, che è sicuramente la sua superficie preferita, ma ha imparato a giocare bene anche su questi campi” – ha spiegato Djokovic. Battendo Struff al secondo turno lunedì, Novak ha esteso la sua striscia di vittorie arrivando a quota 20 partite.

La sua ultima sconfitta risale alla finale degli Internazionali d’Italia contro Rafael Nadal più di 70 giorni fa. Da allora, il 34enne serbo si è imposto a Belgrado, al Roland Garros e a Wimbledon. “Sono soddisfatto del rendimento che ho espresso fino ad ora.

Si può sempre fare meglio, ma non posso lamentarmi. Il mio livello di gioco sta crescendo con il passare dei turni”.