Vajda, dalla prossima edizione degli US Open alla pressione che proverà Djokovic



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Vajda, dalla prossima edizione degli US Open alla pressione che proverà Djokovic

Novak Djokovic ha battuto in quattro set Matteo Berrettini e ha conquistato il ventesimo Slam della sua incredibile carriera. Il serbo ha gettato alle ortiche un set point nell’ottavo game del primo parziale e ha poi dovuto subire la pesantezza dei colpi di Berrettini nel tie-break.

Dal secondo set, il belgradese ha iniziato a mettere in difficoltà Berrettini sulla sua diagonale preferita e ha sollevato al cielo per la sesta volta il trofeo di Wimbledon. Grazie al successo ottenuto sui prati dell’All England Club, Djokovic ha raggiunto Roger Federer e Rafael Nadal a quota 20 Major e agli US Open proverà a compiere l’ennesima impresa completando il Grande Slam.

Vajda: "Agli US Open sarà difficile stare calmi"

Delle possibilità di vittoria a New York e del futuro di Djokovic, ha parlato Marian Vajda in un’intervista esclusiva rilasciata a Tennis Majors. “Novak ha vinto solo tre volte gli US Open? Ci sono molte ragioni.

I risultati nella media sono stati davvero ottimi agli US Open, ma è vero: ha vinto questo torneo “solo” tre volte. È davvero difficile vincere a New York. In alcune occasioni le sue energie sono crollate in finale.

New York è una città molto emozionante e calorosa. Novak ama giocare lì, ma a volte è difficile mantenere la calma e gestire le emozioni per tutti e 14 i giorni. Ci sono partite di giorno e di sera, l’umidità.

Si tratta poi dell’ultimo Slam della stagione e hai già speso tante energie quando arrivi a questa parte dell’anno. Avrà tanta pressione? Ha bisogno di evitate i media, perché tendono a creare più pressione.

Non evitarli completamente, ma gestirli nel modo giusto, e Novak sa come si fa. Non dovrà prendere sul personale alcune domande negative, per esempio. Ha fatto molto strada sotto questo punto di vista. Devi solo scendere in campo e fare del tuo meglio.

Delle volte si mette fin troppa pressione, ma non sarebbe il campione che è in caso contrario. Agli US Open sarà difficile stare calmi” . Vajda ha infine parlato del futuro di Djokovic. “Cerchiamo di vivere il presente; proiettarsi troppo lontano può essere controproducente.

Spero mantenga questo livello per almeno altri tre o quattro anni. So solo che non ha intenzione di fermarsi. Non voglio limitarlo in nessun modo, preferisco lasciarlo giocare anno dopo anno” .