Vajda risponde alle critiche: "Djokovic merita rispetto. É un campione"



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Vajda risponde alle critiche: "Djokovic merita rispetto. É un campione"

Uno dei segreti di Novak Djokovic porta il nome e il cognome di Marian Vajda. Lo storico allenatore del campione serbo è parte integrante della sua vita da più di quindici anni. La loro collaborazione è iniziata prima del Roland Garros 2006 e, escludendo una breve pausa, non è mai terminata.

Vajda ha fatto parte del team di Djokovic nel corso di tutti e 20 i tornei del Grande Slam vinti e, oggi, continua a seguire il suo allievo come se fosse la prima volta con l’aiuto di Goran Ivanisevic. Vajda ha rilasciato un’interessante intervista a Tennis Majors; intervista in cui ha parlato della popolarità e del dominio di Djokovic.

Vajda: "Djokovic merita più rispetto"

“Sento che nessuno ha testato Djokovic al massimo. Per la finale avevo detto alla mia famiglia che si sarebbero giocati quattro set con un tie-break; il mio pronostico è stato giusto.

Novak gioca in maniera intelligente sull’erba e ha molta esperienza, eccelle su questa superficie da anni, e questo è stato un grande vantaggio contro Matteo Berrettini. Per Matteo era difficile, si trattava della sua prima finale Slam.

Ivanisevic? Come team condividiamo ogni momento: la preparazione in vista di una partita, le analisi e non solo. Condividiamo la passione per il tennis e importanti questioni private con le nostre famiglie. Novak è un ragazzo incredibile, perché porta sempre energia positiva.

È una vera fortuna fare parte del suo team” . Vajda si è poi soffermato sul rappata tra Djokovic e i media. “È complicato. I media scrivono quello che vogliono, forse per influenzare qualcuno. A volte non vedono la complessità della personalità di Djokovic.

Lui è fantastico, una persona positiva che porta energia agli spettatori. Gli spettatori sono a favore degli underdog perché lui è così dominante e nessuno vorrebbe vederlo vincere. È così dominante che la gente è gelosa quando vede la perfezione e si chiede come sia possibile.

Io penso che sia un esempio. Il suo livello di gioco non è un miracolo: c’è tanto lavoro dietro. Penso che Novak sia un grande esempio per le giovani generazioni di atleti e per le persone in generale. Mi piacerebbe vedere più equilibrio quando si parla di Djokovic.

I media promuovono Roger Federer e Rafael Nadal, e anche le nuove generazioni. Sono state scritte belle cose anche su Novak, ma dal mio punto di visto merita una copertura mediatica migliore, lui è un vero campione.