John McEnroe è frustrato dalla scarsa popolarità di Novak Djokovic



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John McEnroe è frustrato dalla scarsa popolarità di Novak Djokovic

Grazie ai successi ottenuti ai danni di Jack Draper, Kevin Anderson, Denis Kudla, Cristian Garin, Marton Fucsovics, Denis Shapovalov e Matteo Berrettini, il numero uno ATP Novak Djokovic ha conquistato per la sesta volta in carriera il trofeo di Wimbledon e il ventesimo sigillo di un torneo Major, eguagliando il record di Roger Federer e Rafael Nadal.

Adesso, a Nole manca solo il trionfo degli Us Open per completare il Grand Slam, un’impresa che non riesce dal lontano 1969.

McEnroe: “Non puoi non rispettarlo”

Indiscusso numero uno del mondo della presente stagione, Djokovic è già sicuro di prendere parte alle ATP Finals di Torino.

Al secondo posto della Race to Turin si trova attualmente Stefanos Tsitsipas, finalista al Roland Garros, mentre il gradino successivo è occupato proprio dal nostro Matteo Berrettini (vincitore al Queen’s). “I titoli del Grand Slam non sono un concorso di popolarità”, ha affermato John McEnroe, come pubblicato da Punto de Break.

“Essere quella persona che tutti amano, che tutti vogliono veder vincere, non ti dà la vittoria. Lui viene dal talento supremo, moltiplicato per il duro lavoro, moltiplicato all’infinito. Duro lavoro su ogni piccola cosa: il gioco, il corpo, l’alimentazione, la mente.

Questo non è un concorso di popolarità. Non puoi non rispettare un ragazzo con venti trofei Major, che ha vinto ciascuno Slam almeno due volte. Quando il tuo tempo sarà finito, sarai giudicato dal numero di ‘follower’ che hai? Sarai giudicato dal numero di fan che indossano le tue magliette e urlano il tuo nome? Assolutamente no.

Sarai giudicato da quello che hai realizzato in questo sport. E sapete cosa? Col tempo i fan potrebbero persino finire per amarti”. McEnroe, oggi commentatore televisivo, ha vinto tre volte il torneo di Wimbledon: nel 1981, 1983 e 1984: i suoi avversari in finale sono stati Bjorn Borg, Chris Lewis e l’acerrimo rivale Jimmy Connors. Photo Credit: Tennishead