Novak Djokovic: "Per me il ventesimo Slam significa tutto, sto giocando per questo"



by   |  LETTURE 8731

Novak Djokovic: "Per me il ventesimo Slam significa tutto, sto giocando per questo"

Il numero uno al mondo Novak Djokovic è ormai ad un passo, ad un solo match dal suo obiettivo, raggiungere nella corsa agli Slam i suoi due grandi rivali Roger Federer e Rafael Nadal, conquistare qui a Wimbledon il suo ventesimo Slam e continuare la rincorsa ad un'impresa incredibile, il Golden Slam (le quattro prove del Grande Slam più i Giochi olimpici di Tokyo).

I numeri di Nole continuano ad essere pazzeschi e in finale il tennista sarà grande favorito contro il tennista italiano Matteo Berrettini. In conferenza stampa il campione serbo ha rivelato le sue sensazioni su questo match, su cosa si aspetta dal pubblico e tante altre cose.

Le parole di Djokovic in conferenza stampa

Ecco le dichiarazioni del numero uno al mondo: "Essere ad un match dal ventesimo Slam significa tutto per me, è il motivo per cui sono ancora qui a lottare e fin dall'inizio immaginavo di essere in finale.

In finale tutto è possibile ma l'esperienza sarà dalla mia parte, Matteo ha vinto molto sull'erba, è in prima forma e serve in maniera fantastica. Sono sicuro che sarà un match molto duro per entrambi ma sono preparato alla grande battaglia.

Il pubblico? Non so se sarà dalla mia parte, non ne sono sicuro. Certo, tutti noi ci aspettiamo di avere i tifosi dalla nostra parte e alla fine penso che questo faccia una grande differenza, alla gente piace vedere qualcuno di nuovo e colui che non è favorito vincere, ma spero che possano riconoscere quanto sarà importante per me questa sfida dove posso fare la storia di questo sport.

Berrettini? È senza dubbio uno dei migliori tennisti dell'ultimo anno, ha ottenuto belle vittorie come quella su Thiem, parliamo di un tennista che ha fatto semifinali Us Open, finale al Masters 1000 di Madrid ed ha vinto il Queen's, parliamo di un tennista in piena ascesa.

Ha due ottimi colpi come il servizio ed il diritto e ha dimostrato di saper fare bene su qualsiasi superficie. Al Roland Garros ci siamo sfidati ed ho vinto in quattro set molto duri, ma credo che l'erba favorisca il suo gioco e se serve in finale come ha fatto per tutto il torneo sarà dura.

Confido però nelle mie capacità, dovrò sfruttare i dettagli. Come faccio a scivolare così spesso senza problemi sull'erba? Di certo gli allenatori non lo consiglierebbero, ma penso che riguardi la mia flessibilità. Nove tennisti su dieci non lo farebbero, soprattutto sull'erba"