Roberto Bautista Agut svela qualche segreto per battere Novak Djokovic



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Roberto Bautista Agut svela qualche segreto per battere Novak Djokovic

Novak Djokovic è approdato ai quarti di Wimbledon senza neppure sudare, agevolato anche da un tabellone non esattamente pieno di ostacoli. Dopo aver ceduto un set a Jack Draper nel suo match di esordio, il numero 1 del mondo ha lasciato le briciole ai suoi rivali confermando la sua superiorità pure sull’erba.

Il fenomeno serbo, che va a caccia del suo sesto sigillo a Church Road, ha annichilito Cristian Garin agli ottavi senza aver bisogno di innestare le marce alte. Il vincitore delle ultime due edizioni non ha alcuna intenzione di fare sconti, essendo consapevole di dover risparmiare energie in vista dei turni decisivi.

Nole ha già portato a casa sia gli Australian Open che il Roland Garros quest’anno, quindi l’obiettivo del ‘Calendar Golden Slam’ è finito rapidamente nel suo mirino. Ad attenderlo ora ci sarà Marton Fucsovics, giustiziere a sorpresa di Andrey Rublev nel quarto round.

Nel corso di una recente intervista, Roberto Bautista Agut – che si è rivelato spesso un osso duro per Djokovic – ha spiegato cosa serve per mettere in difficoltà il 34enne di Belgrado.

Djokovic sfiderà Fucsovics per un posto in semifinale

“Quando ti ritrovi ad affrontare un giocatore come Novak Djokovic, devi innanzitutto essere molto paziente” – ha esordito lo spagnolo, eliminato da Denis Shapovalov negli ottavi.

“La mia tattica è sempre stata quella di allungare il più possibile gli scambi per farlo stancare e innervosire” – ha aggiunto. Djokovic conduce 2-0 negli head-to-head con Fucsovics. Il primo è andato in scena agli US Open 2018, quando un Novak stremato dal grande caldo aveva rischiato seriamente la debacle (prima di imporsi in quattro set).

I due si sono incontrati nuovamente a Doha qualche mese più tardi, con il serbo vittorioso in rimonta. “Djokovic è sicuramente uno dei migliori di sempre. Non saprei scegliere uno soltanto fra i Big 3, per me sono tutti sullo stesso livello.

Magari Nole non sarà appariscente come Roger Federer o Rafael Nadal, ma i suoi colpi di rimbalzo sono semplicemente pazzeschi” – ha dichiarato l’ungherese alla vigilia del match.