Il coach di Novak Djokovic adesso crede in un’impresa ‘impossibile’



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Il coach di Novak Djokovic adesso crede in un’impresa ‘impossibile’

Si è trattato di un Roland Garros durissimo per il numero uno del mondo Novak Djokovic, che alla fine è comunque riuscito a sollevare il diciannovesimo trofeo Major della carriera e ad avvicinarsi ulteriormente a Roger Federer e Rafael Nadal, oggi a quota venti.

Il campione di Belgrado ha superato Tennys Sandgren, Pablo Cuevas, Ricardas Berankins, i nostri Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini, Rafael Nadal e il greco Stefanos Tsitsipas in finale, recuperando da due set di svantaggio prima di vincere con il punteggio di 6-7 2-6 6-3 6-2 6-4.

Vajda: “Si può fare”

Marian Vajda, attuale allenatore di Djokovic, ha parlato della possibilità per lui di realizzare l’ambito Calendar Grand Slam, avendo già conquistato l’Open d’Australia e l’Open di Francia: “Finché Novak rimane sano e in buona forma, ha la capacità di vincere due Slam”.

Le parole del coach slovacco sono state pubblicate anche dal sito EssentiallySports. Vajda ha continuato: “Ha imparato molto dalle sue sconfitte di inizio carriera e da quella con Melzer nel 2010. La sua mente è pronta.

La partita con Rafa gli ha dato molta fiducia. Nei primi due set, forse, stava pensando troppo”. Infine, l’allenatore di Nole ha fatto riferimento al difficile match con Tsitsipas: “Pensavo che, se avesse battuto Rafa, avrebbe avuto una buona opportunità anche se Stefanos avesse giocato un tennis incredibile.

Ero preoccupato che dopo due set non avrebbe guadagnato fiducia perché era troppo scarico”. L’ultimo giocatore capace di realizzare il Grand Slam è stato il leggendario asso australiano Rod Laver nel 1969, che c’era già riuscito nel 1962.

Il torneo di Wimbledon inizierà tra pochi giorni e vedrà proprio in Djokovic il detentore del trofeo, mentre lo svizzero Federer dovrà difendere la sanguinosa finale del 2019 persa con due match a favore sul proprio servizio.

Il calendario continuerà poi con le Olimpiadi di Tokyo, posticipate di un anno a causa della pandemia di Covid-19. Photo Credit: Eurosport