Le parole di Novak Djokovic dopo la vittoria del Roland Garros 2021



by   |  LETTURE 5730

Le parole di Novak Djokovic dopo la vittoria del Roland Garros 2021

Il Roland Garros 2021 è stato straordinario per il numero uno al mondo Novak Djokovic che prima ha vinto in semifinale un match fantastico contro il re della terra battuta Rafael Nadal e poi in finale ha realizzato una clamorosa rimonta recuperando uno 0-2 iniziale contro Tsitsipas e battendo il greco al quinto e decisivo set.

Al termine della gara un Nole entusiasta ha parlato della rincorsa Slam verso Roger Federer e Rafael Nadal ed allo stesso tempo di come è arrivato questo diciannovesimo Slam.

Le parole di Novak Djokovic in conferenza stampa

In conferenza stampa il numero uno al mondo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
"Il mio percorso professionale ed in generale la mia carriera è stata straordinaria ed ho realizzato alcune cose che in tanti credevano fosse impossibile per me.

Ora sono in buona posizione per provare ad ottenere il Golden Slam, ma nel 2016 era la stessa cosa per me ed alla fine fui sconfitto al terzo turno di Wimbledon. Quest'anno mancano solo due settimane al torneo inglese e questo non è ideale, soprattutto valutando che parliamo di una superficie totalmente diversa.

Comunque mi godrò questa vittoria e poi ci penserò, non ho problemi a dire che a Wimbledon punto per il titolo, ho avuto grandi successi e spero di mantenere la striscia positiva li" Il record di Federer e Nadal? "Non ho mai pensato che fosse impossibile raggiungerli, manca ancora uno ed entrambi stanno facendo molto bene, soprattutto Rafa.

A Wimbledon tutti e tre abbiamo possibilità, stiamo gareggiando per questo fantastico record e continuerò ad inseguirlo un ogni caso. Per ora seguo il mio percorso e voglio scrivere la mia storia" Commentando il match con Tsitsipas il serbo dice: "Ha iniziato molto bene nel primo set ed è stato più abile nei punti decisivi, nel secondo set sono calato ed ha dominato per lunghi tratti.

Dopo poi sono andato negli spogliatoi e sono tornato con una mentalità diversa, mi sentivo più fresco e questa pausa mi ha aiutato. Da quel momento qualcosa è cambiato e non sono più tornato indietro.

La racchetta regalata al bambino? Non lo conosco, ma l'ho ascoltato per tutta la gara. Quando ero sotto 0-2 ha iniziato a incoraggiarmi ancora più forte e mi dava consigli tattici, mi diceva servi molto la prima e colpisci di rovescio, ho pensato che era quasi come un allenatore e mi è sembrato carino regalargli la racchetta"