Novak Djokovic critica la scelta delle 'Bolle' ed il calendario Atp



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Novak Djokovic critica la scelta delle 'Bolle' ed il calendario Atp

Prosegue la marcia del numero uno al mondo Novak Djokovic che ha raggiunto la finale nel torneo Atp di casa a Belgrado 2 vincendo soffrendo più del previsto e cedendo un set contro lo slovacco Martin, numero 119 delle classifiche mondiali.

Prima di questo match Nole ha battuto ai Quarti l'argentino Federico Coria ed, in conferenza stampa, alcune sue dichiarazioni sono apparse come molto importanti. Il campione serbo ha parlato di vari argomenti, dalla sua presenza ai Masters 1000 di Shanghai e di Indian Wells fino a tematiche delicate come quelle sulla salute mentale ed infine ha commentato la scelta della campionessa nipponica Naomi Osaka di non tenere conferenze stampa qui al Roland Garros 2021.

Le parole di Novak Djokovic

Ecco le parole del diciotto volte vincitore di titoli del Grande Slam: "La decisione di Naomi Osaka? Non ne sapevo nulla, è la prima volta che ne sento parlare ma sono sicuro che avrà le sue ragioni.

Non so però se ci sono regole della WTA o dei tornei del Grande Slam che potrebbero sanzionarla per questa scelta. Capisco che a volte le conferenze appaiono scomodo ma fanno parte del nostro sport e della nostra vita.

È qualcosa che dobbiamo fare altrimenti veniamo multati, almeno in Atp funziona così. Questo è il mio commento a riguardo" Riguardo a Indian Wells ad Ottobre Nole dichiara: "Non è assolutamente ideale, molti di noi adorano giocare sia a Indian Wells che a Shanghai ma si trovano in due alti opposti, sono oltre 10 ore di viaggio e penso che la maggior parte dei tennisti prenderà parte solo ad uno dei due tornei.

Personalmente non so cosa farò dopo gli Us Open, penso che disputerò qualche torneo indoor prima delle Finals di Torino o della Coppa Davis. Vedremo. La questione della salute mentale e del benessere personale è un po' sottovalutata nel circuito, sopratutto negli ultimi quindici mesi con quello che è successo con il virus.

Giocare senza bolla è una cosa molto importante, è avvenuto recentemente e quasi avevamo dimenticato questa sensazione. Siamo umani e vogliamo avere delle libertà, io sono sempre stato contrario al sistema delle bolle Atp, era impossibile seguire le regole di ogni paese.

Ora l'Atp ha cambiato e spero di rimanga così. Se in Francia ti mettono in bolla lo rispetto, ma se andiamo in un paese dove ti permettono di uscire credo che bisogna seguire le indicazioni di ogni paese e non bisogna restare in bolla. Questa era la mia opinione iniziale"