Sabanov: "Vi spiego cosa fa Novak Djokovic per aiutare i suoi connazionali"



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Sabanov: "Vi spiego cosa fa Novak Djokovic per aiutare i suoi connazionali"

Novak Djokovic è un simbolo indiscusso nel suo paese, tanto che in molti sono convinti che il numero 1 del mondo possa seriamente intraprendere la carriera politica dopo aver salutato il tennis. Il 33enne serbo ha iniziato benissimo il 2021 aggiudicandosi per la nona volta gli Australian Open, infliggendo peraltro una sonora batosta a Daniil Medvedev in una finale a senso unico.

L’ennesimo trionfo a Melbourne Park gli ha permesso inoltre di aggiudicarsi il suo 18° Major, portandosi a due sole lunghezze di distanza dagli eterni rivali Roger Federer e Rafael Nadal. Nei primi appuntamenti sulla terra rossa, il veterano di Belgrado è parso un pochino indietro a livello di tenuta fisica, una sensazione che ha trovato riscontro nei risultati.

Nole non è andato oltre gli ottavi a Montecarlo, eliminato a sorpresa da Dan Evans, mentre davanti al pubblico amico di Belgrado si è arreso in semifinale ad uno scatenato Aslan Karatsev. Nel corso di una recente intervista ad ‘Alo’, Matej Sabanov – balzato agli onori della cronaca per aver vinto il torneo di doppio a Belgrado insieme al gemello Ivan – ha spiegato come Djokovic fornisca un supporto enorme ai suoi connazionali.

Sabanov: "Ci ha fatto sentire a casa"

“Il sostegno di Novak Djokovic è un qualcosa che non può essere descritto semplicemente a parole” – ha detto Sabanov, che occupa la 128ma posizione in doppio.

“Per noi serbi è sempre stato un idolo, lo abbiamo visto crescere fino ad arrivare in cima al mondo. Ogni suo consiglio è estremamente prezioso ed è un grande onore poter imparare da una leggenda come lui” – ha aggiunto.

La pandemia globale ha reso la logistica un autentico calvario per i giocatori di rango inferiore, compreso Sabanov. “Novak ci ha invitato l’anno scorso a Belgrado per poter svolgere la preparazione in vista della nuova stagione.

Ci ha offerto le migliori condizioni per allenarci e ne avevamo disperatamente bisogno in quel momento. In un certo senso, ci ha fatto sentire come se stessimo realmente a casa nostra”. Djokovic, che non prenderà parte al Mutua Madrid Open questa settimana, dovrebbe tornare in campo agli Internazionali di Roma.