Novak Djokovic fatica sulla terra rossa: è già allarme per il Roland Garros?



by   |  LETTURE 4271

Novak Djokovic fatica sulla terra rossa: è già allarme per il Roland Garros?

La campagna di Novak Djokovic sulla terra battuta non è certo iniziata nel modo migliore. Dopo il trionfo agli Australian Open, impreziosito dalla lezione inflitta a Daniil Medvedev, era lecito attendersi qualcosa in più dal fuoriclasse serbo in questi primi appuntamenti sul rosso.

Il numero 1 del mondo è infatti uscito di scena già agli ottavi a Montecarlo, dove ha pagato a carissimo prezzo una giornata orribile contro Dan Evans. Il 18 volte campione Slam si è recato poi a Belgrado per disputare l’ATP 250 in casa, con l’auspicio di sollevare il trofeo davanti al pubblico amico e rimettersi in carreggiata in vista del Roland Garros.

Dopo due round piuttosto agevoli, Nole si è però dovuto inchinare ad uno scatenato Aslan Karatsev, autore di una prestazione magistrale che gli è valsa lo scalpo più importante della sua carriera.

Quando manca circa un mese all’inizio del French Open, Djokovic ha ammesso di essere ancora indietro sul piano della condizione e del livello di gioco. Novak avrà a disposizione il Mutua Madrid Open e gli Internazionali BNL d’Italia per lanciare un segnale agli avversari.

Djokovic: "Il mio livello è ancora piuttosto basso"

“Non è mai piacevole perdere davanti al tuo pubblico, questo è certo. Sono molto deluso. Non mi sento benissimo in questa fase, ma allo stesso tempo devo complimentarmi con Karatsev per il modo in cui ha interpretato il match” – ha confidato Djokovic.

“Ogni volta che doveva innalzare il suo livello, è riuscito a trovare soluzioni fantastiche. Per quanto mi riguarda, ho giocato ad un livello piuttosto basso. Ho avuto degli sprazzi di buona qualità, ho provato a lottare fino all’ultimo grazie anche al sostegno del pubblico, ma non è stato sufficiente.

Se sono arrabbiato con lui? No, non ho mai odiato nessuno. Devo essere arrabbiato soltanto come me stesso e chiedermi perché sono uscito sconfitto. Mi ha battuto meritatamente, possono soltanto fargli i miei complimenti.

Ho perso contro un giocatore migliore che è stato più coraggioso” – ha aggiunto il nove volte campione degli Australian Open.