Novak Djokovic parla della crescita dei NextGen nel circuito



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Novak Djokovic parla della crescita dei NextGen nel circuito

Dopo la brutta sconfitta nel Masters 1000 di Montecarlo contro Daniel Evans per il numero uno al mondo Novak Djokovic è tempo di voltare pagina e pensare alle prossime gare. Il campione serbo riparte dal torneo di casa dove questa settimana nell'Atp 250 di Belgrado proverà a vincere l'ennesimo torneo della sua carriera.

In conferenza stampa Nole ha parlato del torneo di casa ed ha trattato dei vari temi del circuito tra cui l'esplosione dei giovani nel mondo del tennis.

Le parole di Novak Djokovic in conferenza

Il numero uno al mondo ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Sono entusiasta di tornare a giocare a casa e di rappresentare il mio paese in diverse competizioni come l'Atp Cup, la Coppa Davis o i Giochi Olimpici.

È bello giocare davanti ai tuoi amici ed alla tua gente, queste sono cose che vorrei vivere ogni settimana. Cercherò di godermi questa settimana che trascorro qui nonostante le restrizioni, questo torneo evoca grandi ricordi e mi ricorda di come ho iniziato a giocare.

Vedere che partecipano a questo torneo tutti i migliori tennisti serbi mi rende felice, spero che ai Quarti riesca a trovare un mio connazionale. Non ho gran rapporto con i NextGen del paese ma nel mio caso ho condiviso di più con Troicki e Tipsarevic.

L'assenza di Thiem? È dura non averlo qui, spero possa guarire al più presto, è un campione Slam ed il tennis ha bisogno di lui. Lo scorso anno venne qui per l'Adria Tour e sarebbe tornato volentieri.

È brutto giocare senza pubblico e con restrizioni, ma pian piano si stanno abituando tutti, spero che presto il pubblico possa tornare. Il passar del tempo ed i NextGen? Io e Rafa abbiamo giocato a Melbourne ed a Montecarlo mentre a Miami non abbiamo partecipato.

A Montecarlo ha vinto Tsitsipas, è una novità perché di solito Rafa domina sulla terra battuta. Ci sono grandi aspettative sui Big Three e pensate che dobbiamo vincere sempre. Vorrei anche io vincere sempre ma non funziona così, è un bene poi per lo sport che ci siano nuovi campioni che portano così nuovi sponsor e nuove aziende.

Io, Rafa e Roger accetteremo sicuramente che ci saranno tennisti che ci sostituiranno, è un ciclo naturale"