Janko Tipsarevic riserva delle grandi parole per l’amico Novak Djokovic



by   |  LETTURE 2715

Janko Tipsarevic riserva delle grandi parole per l’amico Novak Djokovic

La carriera tennistica di Janko Tipsarevic è stata davvero di prim’ordine. Nato a Belgrado nel 1984, Janko ha conquistato il primo dei suoi quattro titoli in carriera a Kuala Lumpur nel 2011, sconfiggendo in finale Marco Baghdatis col punteggio di 6-4 7-5.

Nello stesso anno ha raggiunto per la prima volta i quarti di finale in un torneo del Grand Slam agli Us Open, fermato da Novak Djokovic dopo le vittorie su Augustin Gensse, Philipp Petzschner, Thomas Berdych e Juan Carlos Ferrero.

Nel 2010, assieme a Djokovic, Nenad Zimonjic e Viktor Troicki, ha vinto la prima, storica Coppa Davis della Serbia, trionfando a Belgrado contro la Francia di Gael Monfils, Gilles Simon, Arnaud Clement e Michael Llodra.

Tipsarevic: “Nole ha un grande cuore”

Come rivelato anche dal sito web francese We Love Tennis, in una recente video chat Janko ha parlato di Djokovic: “Novak è sicuramente la persona meno materialista che io conosca.

È un ragazzo dal cuore grande che cerca sempre di aiutare tutti, soprattutto la Serbia e i suoi compagni. La sua umiltà fuori dal campo è sempre la stessa degli esordi e tutto questo non è cambiato nonostante il suo curriculum e il posto che si è guadagnato in termini di fama internazionale”.

Tipsarevic, oggi passato al ruolo di coach ma ancora classificato nel ranking ATP (è 288°), ha sconfitto due volte in carriera Nole sul Tour principale: alle Finals di Londra 2011 e a Madrid nel 2012. Oltre al già citato trofeo di Kuala Lumpur, il serbo ha vinto anche a Mosca, Stoccarda e Chennai.

L’ultima sfida con Djokovic è avvenuta nella semifinale del Canada Open 2012, conclusasi con la vittoria di Nole per 6-4 6-1. Tipsarevic risulta assente sul circuito dall’autunno di due anni fa, quando perse nei quarti di finale dell’ATP 250 di Stoccolma per mano del giapponese Yuichi Sugita in tre set.

In questa stagione si tornerà a giocare a Wimbledon e quindi alle Olimpiadi, con i Giochi di Tokyo posticipati di dodici mesi causa pandemia di Coronavirus. Gli eventi del Tour vedranno per lo più la presenza di un numero ridotto di spettatori. Photo Credit: MARCA