Coach Vajda e la sincera ammissione sui problemi di Novak Djokovic prima del 2011



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Coach Vajda e la sincera ammissione sui problemi di Novak Djokovic prima del 2011

La carriera di Novak Djokovic ha avuto la sua principale svolta nel 2011, quando il fuoriclasse serbo si è aggiudicato ben tre Slam (Australian Open, Wimbledon e US Open) impreziositi da cinque titoli Masters 1000.

Quell’anno è ricordato anche per la striscia di 43 vittorie consecutive del serbo, che è stata interrotta da Roger Federer nella celebre semifinale del Roland Garros. Il tennista di Belgrado ha iniziato a ribaltare il copione della sua rivalità con lo stesso Federer e Rafael Nadal, oltre ad aver perso la miseria di quattro partite durante l’intera stagione.

Nole ha raggiunto inoltre la prima posizione del ranking ATP dopo aver regolato Nadal nella finale di Wimbledon. Da lì in poi, Djokovic ha dimostrato di essere uno dei migliori giocatori nella storia del tennis, a dispetto degli innumerevoli detrattori che non smettono di criticarlo ancora oggi.

Nel corso di una lunga intervista riportata da Express Sport, il suo storico coach Marian Vajda ha raccontato di quanto fosse preoccupato che Novak si sarebbe rilassato una volta realizzati i suoi obiettivi principali.

Vajda: "Djokovic può battere ancora tanti record"

“Dopo che è diventato numero 1 al mondo a Wimbledon e la sua vita è cambiata, avevo il timore che si sarebbe potuto fermare avendo ormai realizzato il suo sogno” – ha spiegato Vajda.

“Ha avuto la capacità di restare concentrato, tanto è vero che ancora oggi è il più forte al mondo. Novak Djokovic è sempre più vicino a battere i record di Roger Federer e Rafael Nadal.

Ha dimostrato una grandissima pazienza e forza mentale, sviluppando il suo gioco con il sudore, anche quando c’è stato un momento in cui non credeva di poter arrivare al vertice. Ci sono stati parecchi frangenti difficili a cavallo tra il 2006 e il 2011” – ha aggiunto.

L’approccio di Nole è mutato parecchio con il passare degli anni. “Fisicamente è più resistente, ha modificato la sua dieta e ha cambiato il suo atteggiamento quando si allena. Se la salute lo assiste, potrà infrangere ancora numerosi record” – ha concluso Vajda.