Novak Djokovic chiarisce l’importanza della disciplina citando Tom Brady



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Novak Djokovic chiarisce l’importanza della disciplina citando Tom Brady

Il numero uno del mondo Novak Djokovic ha fatto sapere di prendersi un po’ di tempo libero prima di tornare sul circuito, approfittandone per guarire del tutto l’infortunio subito durante l’ultima edizione degli Australian Open, trofeo che è riuscito infine a conquistare per la nona volta in carriera.

Il serbo ha recentemente superato il record detenuto da Roger Federer in quanto a settimane complessive trascorse in vetta alla classifica ATP, statistica rimasta ferma a quota 310 e adesso proiettata già in direzione della leggendaria Steffi Graf, ferma a 377 settimane.

Djokovic aveva iniziato la nuova stagione partecipando all’ATP Cup, dove la Serbia si presentava da detentrice della prima edizione. Nole ha vinto i suoi match di singolare contro Denis Shapovalov e Alexander Zverev, conquistandone anche uno in doppio ma perdendo l’ultimo contro la coppia composta da Jan-Lennard Struff e lo stesso Zverev.

La Serbia non è riuscita a superare la fase a gironi e la competizione è stata vinta dalla Russia in finale sull’Italia.

Djokovic parla di duro lavoro e porta l’esempio di Tom Brady

Nato nel maggio del 1987, Djokovic ha vinto 18 titoli del Grand Slam ed è attualmente terzo in questa speciale classifica: lo precedono solo Federer e Rafael Nadal, entrambi a quota 20.

In un podcast registrato assieme al ‘guru’ Chervin Jafarieh, il record man di Belgrado ha parlato dell’importanza per un atleta professionista di una buona disciplina e delle giuste abitudini, instaurando un paragone col veterano di football americano Tom Brady: “Lui è una persona veramente in grado di ispirare … dimostra che alla sua età puoi ancora giocare al più alto livello possibile”.

Brady, 43 anni, ha vinto l’ultima edizione del Super Bowl assieme ai Buccaneers di Tampa Bay. Novak ha continuato commentando l’importanza di alzarsi presto al mattino anche quando il tuo corpo non è ancora del tutto pronto: “Suona la sveglia e ti dici: ‘Oh, voglio dormire ancora un’altra oretta’.

Ma invece sei mentalmente forte per alzarti dal letto perché sai che questo ti fa bene”. Secondo Djokovic, la corretta forza mentale è la stessa che gli permette ogni volta di fronteggiare la difficile situazione di palla break sul proprio servizio, senza percepire la “pressione di tutto il mondo”.

Nole ha precisato che ottenere una tale forza mentale richiede anni di esercizio, duro lavoro e disciplina. Photo Credit: Media Referee