Ivanisevic esalta l'ultimo record di Djokovic: "I numeri sono dalla sua parte ormai"



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Ivanisevic esalta l'ultimo record di Djokovic: "I numeri sono dalla sua parte ormai"

Una giornata storica per il tennis mondiale e ancora di più per la piccola Serbia, patria di un campione straordinario, Novak Djokovic, che oggi ha raggiunto le 311 settimane in testa alla classifica Atp, battendo il rivale Roger Federer, detentore in solitaria di questo mitico record da anni.

Un passaggio di consegne che tuttavia si è concretizzato in un modo piuttosto singolare a causa del congelamento del ranking ma su cui in ogni caso Nole avrebbe lo stesso messo la propria firma dopo gli ultimi anni da assoluto dominatore.

Una buona fetta di questi risultati sono arrivati anche grazie al tecnico croato che da qualche tempo siede sulla panchina del 18 volte campione slam, e cioè Goran Ivanisevic, capace non solo di portare entusiasmo e grinta, ma soprattutto meritevole di essere riuscito a rimettere assieme le componenti del servizio del numero uno al mondo e di renderlo ancora più preciso e incisivo in questo fondamentale.

Contattato da Sportklub, l’ex campione di Wimbledon ha voluto sottolineare la grande conquista del proprio giocatore, grande esempio di continuità in questo decennio.

Un record che secondo Goran distinguerà Nole dagli altri

“Tra loro tre (Rafa, Nole e Roger) è tutto importante, ogni minuto e ogni secondo.

Voglio dire, 311 settimane e ce ne saranno di più, è davvero affascinante. Novak ha vinto tutto ciò che si può vincere e la fine della sua carriera non è nemmeno un orizzonte lontano. Il più grande dibattito di tutti i tempi riguarda principalmente il gusto, ma se i numeri sono dalla tua parte, alcune cose sono più difficili da negare ...

Per me Novak è il tennista migliore e più completo del mondo” - ha dichiarato Ivanisevic, che si è detto pronto a scrivere insieme a Nole altre pagine di storia già a partire dalle prossime settimane, quando il serbo incrementerà il proprio record di settimane consecutive in vetta alla classifica mondiale.

Il serbo probabilmente tornerà in campo al torneo di Miami, anche se molto dipenderà da come procederà il recupero dall'infortunio muscolare procuratosi in Australia. Qualora non dovesse farcela è possibile che il numero uno del mondo si ripresenti direttamente per la nuova stagione su terra.