Djokovic ammette: "Nel 2010 pensai davvero di smettere con il tennis"



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Djokovic ammette: "Nel 2010 pensai davvero di smettere con il tennis"

In questo momento Novak Djokovic è uno dei più grandi candidati ad essere considerato tra i migliori della storia e, anno dopo anno, il numero uno al mondo serbo, fa incetta di nuovi record. L'ultimo verrà ufficializzato tra qualche giorno con Nole che supererà Roger Federer arrivando a 311 settimane e diventerà il tennista con più settimane in vetta al ranking della classifica Atp.

Un record significativo e che insieme alla corsa agli Slam fa del campione serbo, vincitore di 18 titoli del Grande Slam, uno dei principali candidati al GOAT. Non è stato però sempre così semplice per Novak Djokovic, che, recentemente, ha parlato in un'intervista di uno dei momenti più difficili della sua carriera.

Risale al Roland Garros 2010 ed è l'unico match della sua carriera dove Djokovic era avanti due set a zero e si ritrovò a perdere, l'avversario era l'austriaco Jurgen Melzer.

Novak Djokovic sui suoi momenti difficili

Nel corso di alcune dichiarazioni rilasciate all'amico Chervin Jafarieh e trascritte dal giornalista Sasa Ozmo, Nole ha dichiarato: "Dopo aver perso contro Melzer nel 2010 piangevo in maniera incontrollata, ero nella stanza del mio coach Marian Vajda.

Era la prima volta che ho davvero sentito il bisogno di lasciare il tennis, pensavo al fatto che il mio mondo era a pezzi e che non ero in grado di raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissato. Fu durissima per me, ero mentalmente in una situazione davvero molto complicata"

Per Djokovic furono fondamentali in quel caso i suoi due allenatori, ovvero Marian Vajda e Miljan Amanovic, Nole ha continuato: "Loro mi lasciarono sfogare ed io ancora oggi gli sono molto grato. Fu un momento chiave della mia carriera e mi ha insegnato che tu devi essere più forte di quello che pensi.

Per me i migliori coach sono quelli che sono li come amici ed essere umani, rappresentano la spalla su cui piangere, persone che ti capiscono e ti lasciano sfogare" Novak Djokovic ha chiarito quindi che per farlo definitivamente rialzare da quel momento difficile sono stati fondamentali i suoi coach e Jelena, a quel tempo solo la sua fidanzata.