McNamee: "Assurdo che l'Atp non abbia davvero protetto Novak Djokovic"



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McNamee: "Assurdo che l'Atp non abbia davvero protetto Novak Djokovic"

Novak Djokovic è attualmente il più forte tennista al mondo, ma nonostante ciò negli ultimi mesi ha diviso tutti gli appassionati con una parte felici di vederlo vincere e interessati alle sue vittorie ed un'altra vasta parte invece contraria a tutto ciò che lo coinvolgeva e critica nei confronti di colui che viene visto come 'il cattivo' nella storica e incredibile sfida tra Roger Federer e Rafael Nadal.

Non è passato inosservato che una parte del pubblico australiano ha fischiato Novak Djokovic durante il torneo, anche nel giorno della sua ennesima vittoria in Australia. L'ex tennista Paul McNamee ha osservato ai microfoni di The Age come nel corso del tempo l'atteggiamento nei confronti di Novak Djokovic sia cambiato e probabilmente risiede anche nei fatti che lo hanno visto protagonista, suo malgrado, nel 2020.

Da cui che è successo all'Adria Tour, sul suo scetticismo sui vaccini ed inoltre riguardo al suo 'incidente' con un giudice di linea agli ultimi Us Open.

Le parole di McNamee su Novak Djokovic

McNamee ha sostenuto nel corso dell'intervista che sia preoccupante come l'Atp non abbia difeso il suo miglior tennista.

Ecco le sue parole: "La personalità di Novak Djokovic è alquanto controversa e questo lo ha portato ad imbattersi nell'opinione pubblica australiana. È un ragazzo dal cuore d'oro ed ha sempre ottime intenzioni in quel che fa.

Mi vergogno e trovo inaudito che non abbia ricevuto alcuna protezione da parte dell'Atp" Poi l'ex tennista continua: "Credo che quello che sia successo all'Adria Tour ha danneggiato la sua immagine, forse avrà sbagliato ma lui voleva solo migliorare l'immagine del suo paese e penso che sia ammirevole che lui abbia un allenatore croato.

I Balcani hanno un'immagine negativa nel mondo e questo a volte gli pesa" Poi McNamee ha concluso: "Tutto quello che è successo con il Players Council ed il loro coinvolgimento è particolare. Ho trovato oltraggioso in modo in cui l'Atp ha provato quasi a screditarlo impedendogli di fare parte del Council dei tennisti"