Ivanisevic: "È sempre colpa di Novak Djokovic, i media attaccano sempre lui!"



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Ivanisevic: "È sempre colpa di Novak Djokovic, i media attaccano sempre lui!"

Nella giornata di ieri Novak Djokovic ha conquistato il suo nono successo agli Australian Open, vittoria arrivata alla nona finale e che mostra i grandissimi risultati del campione serbo nella storia di questo torneo (nessuno come lui).

Il numero uno al mondo non ha faticato più di tanto ed ha battuto in meno di due ore il rivale Daniil Medvedev, reduce a sua volta da ben 20 vittorie consecutive e fermato solo da un grandissimo Nole. I due si erano sfidati l'ultima volta qualche mese fa alle Atp Finals ed in quella occasione fu il russo ad avere la meglio.

Per Medvedev, dopo la finale persa contro Rafael Nadal agli Us Open, si tratta del secondo ko in una finale Slam. Nel corso della conferenza stampa post vittoria di Djokovic, il coach di Nole, l'ex campione Goran Ivanisevic, ha parlato delle tante problematiche inerenti al numero uno al mondo, anche alle tante critiche arrivate dopo il recupero dall'infortunio subito da Novak al terzo turno contro l'americano Taylor Fritz.

Le parole di Ivanisevic sui media e su Djokovic

Parlando della finale Ivanisevic ha così parlato: "Sono rimasto davvero stupito da Djokovic in finale. Era calmo ed ha fatto esattamente ciò che avevamo discusso prima dell'incontro.

Medvedev stava giocando un gran tennis e la chiave di tutto era nel suo servizio, abbiamo deciso che doveva essere molto aggressivo fin dalla risposta e lui così ha fatto" Ivanisevic ha parlato poi delle tante critiche arrivate al suo assistito: "Aveva davvero bisogno di questa vittoria, qualcuno da lassù sta vedendo tutte le ingiustizie che tanti media e le persone dicono e fanno su di lui.

Dopo quello che è successo agli Us Open ed anche al Roland Garros Nole ha attraversato un periodo particolare, non è facile. Ha dovuto passare 42 giorni in quarantena ed ha aiutato allo stesso tempo gli altri tennisti, ma lo hanno sempre attaccato.

È sempre colpa sua e tutti attaccavano Nole. Qualsiasi cosa accadeva Novak Djokovic era l'unico ad essere attaccato. L'infortunio? È venuto fuori dal nulla e sinceramente non mi aspettavo di parlare come coach del vincitore degli Australian Open.

Dopo la sfida con Fritz la risonanza magnetica ci ha detto cosa aveva Nole, però alcuni riescono ad affrontare il dolore ed altri no. La chiave è stato il match contro Raonic, già contro Zverev le cose sono andate meglio e poi sempre di più. Questo è il torneo di Novak così come il Roland Garros è il torneo di Rafael Nadal"