Djokovic: "Vittoria speciale. Non so se giocherò la prossima partita"



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Djokovic: "Vittoria speciale. Non so se giocherò la prossima partita"

Novak Djokovic è riuscito ancora una volta a superare se stesso nel match di terzo turno contro Taylor Fritz. Il campione serbo, nel corso del terzo set, si è infortunato scivolando sulla scritta Melbourne ed ha richiesto più volte l’intervento del fisioterapista.

Nonostante il dolore ed i due set consecutivi persi, Djokovic non ha mollato, è rimasto in piedi ed ha trovato il modo di vincere una delle partite più complicate della sua carriera. Solo nel quinto e decisivo set il belgradese ha dato qualche segno di ripresa, ma l’infortunio non sembra essere leggero e potrebbe costringerlo ad un ritiro forzato prima del prossimo impegno.

Djokovic: "Non so se sarò in grado di scendere in campo"

“Innanzitutto, voglio congratularmi con Taylor per la grande lotta, mi dispiace che abbia perso oggi. Ho tentato di rimanere lì e sperare che qualunque cosa fosse successa, mi sentissi meglio con il passare del tempo.

Verso la fine del quarto set mi sono sentito meglio, ma nel terzo e nel quarto parziale ho soltanto servito, non potevo fare molto in risposta” , ha spiegato Djokovic dopo la vittoria. “Questa è una delle vittorie piu speciali della mia vita, soprattutto in queste condizioni; credo che non la dimenticherò mai.

Non voglio parlare dell’intensità del dolore, le persone non capiscono come ci si senta in campo. All’inizio del terzo set, quando ho chiamato il medical time out, nella mia testa pensavo di ritirarmi, perché non riuscivo a muovermi.

Non riuscivo a ruotare, non riuscivo a rispondere. Il servizio mi ha tirato fuori dai guai. Penso sia uno strappo, ho avuto quel tipo di sensazione in una risposta prima di uscire dal campo. Ho subito capito che stava succedendo qualcosa di non piacevole ed il fisioterapista me l’ha confermato.

Prossima partita? Vediamo, non lo so. Non ho grande esperienza con questa tipologia di infortuni. Non so cosa succederà e se sarò in grado di scendere in campo. Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto oggi e vedremo cosa succederà domani” .