Tiafoe sullo shot clock: "Djokovic non aveva bisogno di questo tipo di aiuto"



by   |  LETTURE 6350

Tiafoe sullo shot clock: "Djokovic non aveva bisogno di questo tipo di aiuto"

Frances Tiafoe ha disputato un’ottima partita contro Novak Djokovic. Il tennista americano è riuscito a mettere in seria difficoltà il 17 volte campione Slam e si è arreso solo dopo una battaglia durata tre ore e trenta minuti.

Djokovic, proprio per questo, ha voluto elogiare la prestazione del suo avversario in conferenza stampa. “Tiafoe ha disputato davvero un gran match, entrambi abbiamo dimostrato un ottimo livello di tennis e lui mi ha costretto a spingermi al limite.

Il secondo ed il terzo set sono stati molto combattuti, è stato un match impegnativo. Faceva molto caldo oggi, abbiamo avuto lunghi scambi ed era difficile per me rispondere al suo rovescio. È fantastico aver vinto un match come questo” .

Tiafoe: "Djokovic non aveva bisogno di quell'aiuto"

Nel game che ha permesso a Djokovic di portarsi avanti nel quarto set, Tiafoe è stato costretto a giocare direttamente la seconda di servizio per aver violato di qualche secondo la regola dello shot clock.

L’americano veniva da uno scambio molto lungo e non è riuscito a digerire la scelta presa del giudice di sedia, che a suo parare è stata troppo fiscale. “Sono un bravo ragazzo, ma non troppo. Vogliamo tutti vincere e siamo avversari.

Djokovic mi ha stretto la mano a fine partita e mi ha detto: ‘Mi dispiace’ . Sono contento che abbia ammesso di non aver gradito la scelta dell’arbitro, ma bisogna parlane. A causa del Covid-19 i raccattapalle non possono passarci l’asciugamano.

Lo capisco ed è giusto, ma dovremmo avere più tempo per questo. Non ho intenzione di correre per prendere l’asciugamano dopo un punto lungo. Faccio i miei complimenti a Novak, ma il finale di partita è stato terribile, sopratutto considerando quello che siamo riusciti a fare in campo.

Avrei potuto reagire diversamente? Si, ma questa cosa mi ha condizionato. Sto lottando contro il numero uno del mondo e sicuramente non aveva bisogno di questo tipo di aiuto. Tecnologia Hawk-Eye e chiamate sbagliate? Mi scuso per quello che sto per dire, ma è stata una scelta orribile.

È una cosa che odio e che non sopporto. Anche Novak ha riso dopo una chiamata. Immagino che ci vorrà del tempo per abituarmi, ma in generale non sono un fan di questa tecnologia. Anche la tecnologia può sbagliare, è un fatto.

Nel primo turno hanno sbagliato una chiamata e la palla era chiaramente in campo. Sono migliaia di dollari sprecati per una tecnologia che non funziona bene. Ma quello che dice Tiafoe non ha abbastanza importanza” .