Boris Becker difende Novak Djokovic: “Accuse ingiustificate”



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Boris Becker difende Novak Djokovic: “Accuse ingiustificate”

Pochi giorni fa, il numero uno del mondo Novak Djokovic ha scritto una lettera a Craig Tiley – CEO di Tennis Australia – con una lista di suggerimenti ed idee per migliorare e rendere più piacevole il lungo periodo di quarantena imposto ai giocatori, in vista del ritorno sui campi per il primo Grand Slam della stagione.

Tuttavia, le richieste del serbo sono state presto bollate come arroganti ed egoiste, mentre una nuova polemica ha così coinvolto il campione di Belgrado.

Boris Becker non ci sta

Prendendo le difese del serbo, l’ex numero uno ATP Boris Becker ha detto ad Eurosport: “I punti che ha elencato erano assolutamente giusti e legittimi.

Oggi si ha la sensazione che Djokovic possa fare qualsiasi cosa, fatto sta che non riceverà altro che critiche e in questo caso sono veramente ingiustificate. Voleva difendere i giocatori e creare delle giuste condizioni per tutti, ma è stato aspramente criticato, anche dal primo ministro del Paese.

Credo che per l’Australia – e per Melbourne in particolare – sia importante che i giocatori arrivino in città. La nazione e Melbourne stessa ne trarranno dei benefici, ma bisogna trattare i tennisti in modo più equo e con maggiore rispetto”.

Dopo aver parlato di Djokovic, Becker è passato a commentare la situazione contagi in Australia: “Su un totale di 128 partecipanti al torneo, 70 sono positivi al tampone. Un terzo di loro si troverà sicuramente in condizioni difficili dopo aver terminato la quarantena, perché non hanno avuto la possibilità di stare all’aria aperta e di giocare a tennis.

Non importa quanti passi avranno fatto nella loro camera d’albergo: non hanno preso in mano una palla da tennis e adesso avranno una settimana per prepararsi in vista delle partite al meglio dei cinque set. Al meno per gli uomini, tutto questo non può aver funzionato.

L’intera preparazione invernale è stata inutile. Bisogna chiederci se queste siano condizioni giuste per tutti. Se sei uno degli organizzatori, la domanda che devi porti è la seguente: ‘Tutto ciò è ragionevole?’”. Photo Credit: Sky Sport