Chris Evert 'corre in difesa' di Novak Djokovic: "Voleva solo dare suggerimenti"



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Chris Evert 'corre in difesa' di Novak Djokovic: "Voleva solo dare suggerimenti"

Attraverso i propri profili social il numero uno al mondo Novak Djokovic ha pubblicato una lunga lettera per difendersi riguardo alle critiche subite per le sue richieste al direttore degli Australian Open Craig Tiley in merito alla quarantena di ben 72 atleti, costretto a essere confinati letteralmente all'interno delle camere d'albergo di Melbourne.

Tutto è nato quando il numero uno al mondo ha inviato una lettera all'organizzazione di Tennis Australia con un elenco di richieste riguardanti la quarantena dei tennisti, compresa una riduzione delle restrizioni per l'allenamento.

A causa della positività di diverse persone su tre voli Charter dove erano presenti anche tennisti, questi ed il loro staff sono stati messi in isolamento, impossibilitati a lasciare le proprie stanze di albergo.

Il primo Slam dell'anno si disputerà il prossimo 8 Febbraio, ma ha generato già diverse polemiche a causa della 'Bolla' decisa dagli organizzatori del torneo (pressati dal Governo australiano). Novak Djokovic, dopo diverse lamentele dei tennisti, ha deciso di muoversi personalmente ma ciò ha portato ulteriori critiche anche a se stesso.

Le parole di Chris Evert su Novak Djokovic

Dalla parte del campione serbo, numero uno al mondo, si è schierata una leggenda del tennis del passato, l'ex tennista Chris Evert che ha affermato che le critiche verso Nole sono ingiuste.

Ecco le sue parole: "Novak Djokovic ha dato solo dei suggerimenti, nessuna richiesta esplicita e sicuramente non erano degne di tutte queste critiche. Stava solo cercando, da posizione privilegiata, di aiutare i suoi colleghi"

Lo stesso Djokovic all'interno della lettera pubblicata sui social è stato abbastanza chiaro nel dire che tutte le sue intenzioni sono state fraintese: "Le mie buone intenzioni erano per i miei avversari, ma sono state fraintese ed additate come egoiste.

Questo non può che essere più lontano dalla verità. Mi preoccupo seriamente per i miei colleghi, capisco come va il mondo e chi diventa più grande e migliore"