Novak Djokovic senza mascherina sul bus, Kyrgios: "È un burattino"



by   |  LETTURE 10783

Novak Djokovic senza mascherina sul bus, Kyrgios: "È un burattino"

Era da un po' di tempo che Nick Kyrgios non usava i suoi canali social per criticare apertamente tennisti o addetti ai lavori. In passato il giocatore australiano si era reso protagonista di scontri verbali tramite post e commenti con alcuni colleghi e allenatori per questioni legate alle pandemia.

In particolar modo il ragazzo di Camberra ci era andato giù pensante con Novak Djokovic, specie dopo il focoloaio scoppiato all'Adria Tour la scorsa estate. E proprio contro Novak Djokovic, si è scagliato l'attuale numero 47 della classifica ATP, dopo aver visto le immagini mandate in onda dalla rete australiana 7 News che immortalano il numero uno del mondo all'interno del bus navetta che porta i giocatori ai campi di allenamento, senza indossare la mascherina durante il tragitto.

La scena non poteva passare inosservata ad un occhio critico e polemico come quello di Nick Kyrgios, specialmente dopo tutto il caos scoppiato da quando alcuni tennisti atterrati a Melbourne, avevano viaggiato su aerei in cui erano presenti soggetti risultati positivi al tampone eseguito dopo l'atterraggio.

Sul Twitter il tennista australiano ha commentato con un post l'accaduto, scrivendo questa frase: "È un burattino, l'immagine è ridicola" Ha anche condiviso il video in cui si vede perfettamente Djokovic seduto a bordo del bus che lo avrebbe condotto da li a poco al campo per la sessione di allenamento.

Importante ricordare che questa polemica accade poco dopo che lo stesso Nole Djokovic aveva scritto e inviato una lettera a Craig Tiley, a capo di Tennis Australia, in cui chiedeva di attenuare l'isolamento dei 72 professionisti che erano sui voli in cui era emerso un caso positivo per il coronavirus, allegando altre richiesta per garantire a questi tennisti, attrezzi per allenarsi in camera e una qualità del cibo all'altezza del loro livello sportivo professionistico.

Richieste che sono state tutte rigettate dall'organizzazione, creando un clima ancor più teso di quello che ci si potesse aspettare.