Kenin: "Novak Djokovic mi ha aiutato tantissimo a vincere gli Australian Open 2020"



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Kenin: "Novak Djokovic mi ha aiutato tantissimo a vincere gli Australian Open 2020"

Novak Djokovic avrà un posto speciale nei libri di storia del tennis. Il numero 1 del mondo è riuscito a spezzare il dominio di Roger Federer e Rafael Nadal ergendosi a miglior tennista del decennio scorso, oltre a poter vantare un bilancio favorevole negli scontri diretti sia con lo svizzero che con lo spagnolo.

Nel 2020, il veterano serbo si è reso protagonista di uno splendido inizio di stagione, arrivando imbattuto alla lunga pausa causata dall’emergenza Coronavirus. Nole si è aggiudicato anche gli Australian Open rimontando Dominic Thiem in finale, un successo rocambolesco che gli ha permesso di mettere in bacheca il suo 17° Slam in carriera.

L’edizione femminile dell’Happy Slam è andata invece alla sorpresa Sofia Kenin. In un’intervista esclusiva a Essentially Sports, la giovane americana ha raccontato di aver ricevuto consigli molto utili da Djokovic nelle ore precedenti alla finale contro Garbine Muguruza.

La 22enne di origini russe, che ha raggiunto la finale al Roland Garros lo scorso ottobre, si presenterà a Melbourne da campionessa in carica tra poco più di un mese.

Kenin: "Djokovic mi ha dato ottimi consigli"

“Da quando io e Novak Djokovic abbiamo cominciato a parlare, mi è sempre stato molto utile.

Siamo entrambi campioni in carica in Australia e credo che sarebbe pronto a darmi ottimi consigli. D’altronde, mi è stato di grandissimo aiuto prima della finale lo scorso anno. Ci stavamo allenando l’uno accanto all’altro, è stato lui a venire da me.

Mi ha detto alcune cose prima dell’inizio della finale, che è stata speciale essendo la mia prima in assoluto. Non rivelerò quello che mi ha detto perché vorrei che restasse un segreto” – ha spiegato Kenin.

Sofia prenderà parte al WTA di Abu Dhabi prima di recarsi in Australia: “È una situazione unica essere la campionessa in carica di uno Slam, non sono tante le giocatrici ad averlo sperimentato. Quante persone hanno dovuto gestire la pressione derivante dal fatto di essere la campionessa uscente? È come se avessi un bersaglio sulla schiena”.