Youzhny: "Novak Djokovic non aveva voglia di giocare contro Sonego a Vienna"



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Youzhny: "Novak Djokovic non aveva voglia di giocare contro Sonego a Vienna"

Novak Djokovic ha appena vissuto una stagione ricca di alti e bassi, anche per via di alcune scelte fuori dal campo che hanno generato accese polemiche. Il numero 1 del mondo era giunto imbattuto alla sospensione causata dalla pandemia, avendo guidato la sua Serbia al trionfo in ATP Cup e conquistato il suo 17° Slam agli Australian Open.

Durante l’estate, il veterano di Belgrado ha deciso di organizzare l’Adria Tour senza curarsi minimamente dei protocolli sanitari, una scelta che si è rivelata disastrosa e che ha gettato ombre sull’immagine del 17 volte campione Slam.

Come se ciò non bastasse, è arrivata la clamorosa squalifica rimediata agli US Open per una pallata ad una giudice di linea, senza dimenticare la fondazione della PTPA che ha fatto infuriare i vertici dell’ATP.

Nel corso di un’intervista a ‘Championat’, l’ex campione russo Mikhail Youzhny ha cercato di approfondire lo stato mentale di Nole dopo l’incidente a New York. Il moscovita, attuale coach di Denis Shapovalov, ritiene che Djokovic abbia dovuto spendere molte più energie del solito per riprendersi da quel nefasto episodio.

Youzhny: "Quell'episodio gli è costato tantissimo"

“Quello che è accaduto agli US Open ha avuto un impatto notevole su di lui” – ha spiegato Youzhny. “Anche se ha vinto il Masters 1000 di Roma qualche settimana dopo, sul piano emotivo quell’incidente gli è costato tantissimo” – ha aggiunto.

In uno degli ultimi appuntamenti stagionali, l’ATP 500 di Vienna, Djokovic ha subito una nettissima sconfitta per mano di Lorenzo Sonego, dando l’impressione di non avere nessuna voglia di giocare dopo essersi assicurato il numero 1 ATP fino a fine anno.

“Novak voleva soltanto concludere la stagione in vetta al ranking e si era recato a Vienna con quell’obiettivo in mente. Non appena si è garantito quel traguardo, cioè dopo aver vinto due partite lottate, non aveva più niente da chiedere contro Lorenzo Sonego. Ecco perché non è quasi sceso in campo quel giorno” – ha concluso Mikhail.