Ljubicic: "Novak Djokovic ha buone intenzioni ma con la PTPA ha creato problemi"



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Ljubicic: "Novak Djokovic ha buone intenzioni ma con la PTPA ha creato problemi"

Nel corso degli anni il mondo del tennis ha più volte realizzato diverse modifiche a situazioni e regolamenti ma sopratutto nei piani alti della federazione. In questa stagione Novak Djokovic e Vasek Pospisil in primis con la collaborazione di altri tennisti hanno portato alla creazione di una nuova associazione, la PTPA che ha ricevuto diverse critiche dall'Atp in primis ed anche da altre federazioni.

La Professional Tennis Players Association nasce con l'obiettivo di dare nuove opportunità ai tennisti, ma non tutti hanno accettato benevolmente quest'organizzazione e leggende del calibro di Roger Federer e Rafael Nadal hanno preferito schierarsi dalla parte dell'Atp.

Per Djokovic è stata un'annata tormentata: il serbo ha vinto l'Australian Open e concluso la stagione per la sesta volta in carriera al primo posto (superati Federer e Nadal) ma ha vissuto tra Adria Tour, le parole del padre su Roger Federer e la squalifica agli Us Open una stagione ricca di polemiche.

Le parole di Ivan Ljubicic su Novak Djokovic

Nel corso di un'intervista rilasciata a Federico Ferrero per Tennis Magazine, l'ex tennista ed ora noto coach di Roger Federer, Ivan Ljubicic, ha parlato del numero uno al mondo e delle consuete critiche che, mese dopo mese, vengono fatte ai danni di Nole.

Ecco le sue parole: "Capisco che Novak Djokovic aveva buone intenzioni per distribuire meglio il denaro tra tutti i tennisti e sono consapevole che i tennisti di livello 'inferiore'' sono spesso considerati sottorappresentati.

Ma lui ha creato la PTPA e sorgeranno nuovi problemi perché bisognerà sempre discutere con il rappresentante dei montempremi e con i rappresentanti dei tornei e dell'Atp. È vero che quest'ultima non è un'organizzazione perfetta, soprattutto dovrebbe migliorare la comunicazione con i tennisti ma in generale cerca di salvaguardare gli interessi di tutti.

Non possiamo dimenticare che, se fosse solo per i tornei, inviterebbero solo pochi tennisti e solo i migliori nei loro tornei" Roger Federer e Rafael Nadal si sono subito defilati dalla creazione di questo nuovo Players Council ed hanno lavorato affinché non ci fosse un conflitto tra le due organizzazioni.