Agassi su Novak Djokovic: "Quando qualcosa lo agita, diventa ancora più concentrato"



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Agassi su Novak Djokovic: "Quando qualcosa lo agita, diventa ancora più concentrato"

Il numero 1 al mondo Novak Djokovic ha raccolto nella sua carriera traguardi su traguardi, ha raggiunto grandi record ma ha avuto anche importanti periodi di appannamento. Uno dei momenti più difficili della carriera di Djokovic è arrivato nel 2017, periodo dove Nole aveva come coach un grande tennista del passato, l'ex numero 1 al mondo e vincitore di diversi titoli del Grande Slam André Agassi.

La collaborazione tra Novak Djokovic ed André Agassi è durata meno di un anno con il serbo che sostituì Vojda con Agassi per provare a risollevare il suo tennis, ma con una situazione che ebbe l'effetto contrario.

Djokovic perse ai Quarti di finale del Roland Garros 2017 contro Dominic Thiem, poi fu costretto al ritiro per problemi al gomito in un match a Wimbledon contro il ceco Tomas Berdych mentre raggiunse il periodo poi negativo agli Australian Open 2018 dove il nativo di Belgrado fu sconfitto agli Ottavi di finale dal sudcoreano Chung Hyeon.

Dopo l'ennesima sconfitta al primo turno di Miami, Djokovic decise così di abbandonare André Agassi e tornare con il suo ex coach Vajda.

André Agassi sul suo rapporto con Novak Djokovic

Ai microfoni del media Hindustan Times Agassi ha spiegato questa particolare relazione con Djokovic ed ecco perché non ha funzionato:
"Penso che Novak Djokovic aveva il bisogno di trovare le giuste motivazioni per tornare a combattere.

Doveva riflettere e non aveva perso il suo gioco dall'oggi al domani, c'erano diverse cose da elaborare. A differenza mia lui ha davvero tante abilità e capacità e durante la gara non ha tanto bisogno di focalizzarsi a pensare, alla fine ne abbiamo parlato ed abbiamo capito che smettendo di lavorare con me lui avrebbe trovato giuste motivazioni e avrebbe ripreso il possesso del suo tennis tornando alle sue radici.

Tutto ciò di cui Novak aveva bisogno era su un campo da tennis. Quando vediamo Djokovic agitarsi per un qualsiasi motivo, quella è la molla che lo porta ad essere ancora più concentrato"