Novak Djokovic: "Ai media conviene scrivere che sono un ipocrita"



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Novak Djokovic: "Ai media conviene scrivere che sono un ipocrita"

Sono state ore frenetiche per Novak Djokovic alla O2 Arena di Londra. Dopo un esordio piuttosto agevole contro Diego Schwartzman alle Nitto ATP Finals, il numero 1 del mondo si è reso autore di una prestazione davvero sottotono nel match con Daniil Medvedev mercoledì sera.

Il fenomeno serbo si giocherà le sue chance di accedere alle semifinali nello spareggio di venerdì contro Alexander Zverev. Nei mesi scorsi, il 17 volte campione Slam ha fatto notizia per il suo coinvolgimento nella PTPA, la nuova associazione che si è proposta di svolgere la funzione di sindacato dei giocatori.

Mercoledì si è diffusa la notizia che l’ATP avrebbe rifiutato la candidatura di Djokovic per un ruolo nel Players Council, adducendo come motivazione l’impegno del veterano di Belgrado nella neonata PTPA.

In conferenza stampa dopo la sconfitta con Medvedev, Nole ha esternato tutta la sua rabbia per l’accaduto.

Djokovic: "La gente preferisce ignorare i miei sforzi"

"Ci sono tanti giochi politici dietro le quinte, ma è raro che se ne parli.

È più semplice scrivere che Novak Djokovic è un ipocrita” – ha sentenziato Djokovic. “Ci sono abituato, rafforza la mia capacità di resistere e mi motiva ancora di più a fare ciò che è giusto per il nostro sport e per i giocatori.

Sento una grossa responsabilità dopo tanti anni al vertice. Se i giocatori mi hanno scelto, per me è un onore rendermi disponibile. In tutti questi anni ho sempre cercato di essere presente e di dare i miei suggerimenti per il miglioramento del sistema, a partire dai giocatori più indietro nel ranking” – ha precisato.

Novak ha evidenziato come secondo lui i media preferiscano ignorare i suoi sforzi: “Quando si parla di politica nel tennis ci si riferisce soprattutto ai primi 100 giocatori del mondo, mentre si presta poca attenzione a quelli più indietro.

Alcuni crederanno che potrebbe essere ipocrita da parte mia essere il fondatore della PTPA e avere un ruolo anche nel Consiglio dei giocatori. Forse non hanno compreso l’essenza della PTPA”.