Todd Woodbridge: “Non sono affatto d’accordo con Novak Djokovic”



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Todd Woodbridge: “Non sono affatto d’accordo con Novak Djokovic”

Poche ore fa, il numero uno ATP Nole Djokovic ha fatto sapere di trovarsi favorevole all’idea di abolire del tutto il formato al meglio dei cinque set, anche nei tornei del Grand Slam. La sua dichiarazione, ancora una volta, non ha mancato di provocare numerose critiche e polemiche, poiché va ad intaccare una regola del nostro sport rimasta pressoché invariata da oltre un secolo.

Il serbo, impegnato questa settimana a Londra per le Finals, ha concluso la stagione al numero uno del mondo per la sesta volta in carriera, andando così ad eguagliare il record di ‘Pistol’ Pete Sampras.

Nole avrà presto anche la possibilità di superare lo svizzero Roger Federer in quanto a settimane trascorse alla vetta del ranking: gli basta mantenere la prima posizione fino al prossimo marzo.

Woodbridge rigetta la proposta di Djokovic

La prossima stagione, che vedrà anche il rientro di Federer, sarà particolarmente importante per la corsa al primato Slam.

Da non scordare poi le Olimpiadi di Tokyo, che nel 2020 non sono potute andare in scena a causa dell’emergenza Sars-Cov-2. L’australiano Todd Woodbridge, ritirato nel 2005, ha vinto 16 titoli del Grand Slam in doppio, tra cui nove edizioni di Wimbledon.

Riguardo l’idea di Djokovic ha detto a Wide World of Sports: “Assolutamente no. Odierei vedere il tennis andare in quella direzione. La parte migliore del nostro sport è la singolarità dei tornei Major.

Per diventare un campione Slam devi avere diverse qualità: hai bisogno di abilità, devi essere astuto tatticamente e possedere le capacità fisiche. Sono tutte queste caratteristiche che fanno di te un campione.

Se riducessimo i Grand Slam al formato al meglio dei tre set, renderemmo il tutto uguale. Tutti i tornei apparirebbero identici e questo non dovrebbe accadere. C’è bisogno che gli Slam si distinguano e la differenza è fatta proprio dai cinque set.

Sono un po’ sorpreso dalle parole di Novak. Lui è uno di quei giocatori che sa sfruttare al meglio il formato al meglio dei cinque parziali. Ha un’ottima forma fisica, si riprende alla grande dopo match difficili e duri, questo format gli ha persino permesso di vincere partite che forse avrebbe perso se il punteggio fosse stato ridotto”.