Djokovic ripercorre la propria storia alle Finals: ecco i suoi successi preferiti



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Djokovic ripercorre la propria storia alle Finals: ecco i suoi successi preferiti

Durante l’ormai divenuta celebre chat con Pete Sampras organizzata da Tim Henman, Novak Djokovic ha toccato tantissimi temi, snocciolando aneddoti e curiosità legate al proprio passato dentro e fuori dal campo.

Vista l’incombenza delle Atp Finals, che saranno ospitate per l’ultima volta dalla città di Londra prima di trasferirsi a Torino, Nole ha disquisito con gli illustri partecipanti raccontando loro i propri ricordi migliori legati alla competizione che tradizionalmente chiude la stagione.

Le parole del serbo nei confronti di questo straordinario appuntamento stagionale sono intrise di rispetto e ammirazione “Le finali ATP sono il più grande torneo di tennis del circuito, la più grande sfida perché vi partecipano solo i migliori otto giocatori del mondo e dunque il livello è sempre sorprendente”, ha commentato il 5 volte vincitore del Master.

Inoltre, nonostante ogni anno questo esclusivo torneo rappresenti sempre un motivo di orgoglio per il serbo, Nole ha voluto sottolineare come non tutte le vittorie ottenute alle Finals abbiano lo stesso sapore. Ce ne sono infatti state alcune che hanno lasciato nella memoria del 17 volte campione slam una sensazione particolarmente appagante.

Non tutti i successi sono uguali per Nole

Secondo il numero uno del mondo, le due manifestazioni che più gli sono entrate nel cuore sono state quella del 2008, l’ultima occasione in cui il torneo si è giocato a Shanghai, e quella del 2012, quando Nole ha vinto per la prima volta le Finals in terra inglese.

I motivi per cui il serbo ha deciso di scegliere queste due annate come quelle preferite nella sua lunga storia alle Atp Finals sono diversi e al tempo stesso interessanti. La scelta del 2008 è in realtà molto semplice, infatti coincide con la prima vittoria di Nole, conquistata in due set contro il russo Davidenko, mentre quella del 2012 è dettata da una motivazione che va al di là della mera statistica: il serbo ha infatti specificato come il motivo di tale scelta risieda in realtà nel modo con cui si è conclusa la finale e cioè con quello che Nole ritiene essere stato uno dei match point più belli della propria carriera.

Per chi non lo ricordasse, Djokovic ha conquistato l’ultimo punto della finale del 2012 infilando Roger Federer con un passante di rovescio lungolinea in allungo dopo uno scambio intenso durante il quale il tennista elvetico aveva costretto alla difensiva il futuro campione master.

Qui di seguito le parole di Nole riguardo alle due finali a cui si è fatto riferimento: “Ho avuto la fortuna di essere spesso uno dei partecipanti. Ricordo bene il mio primo successo nel 2008 a Shanghai e ritengo che sia stato davvero speciale.

È stato quasi il punto di partenza della mia carriera. Questo trofeo mi ha fatto iniziare a credere che avrei potuto far parte della storia del mio sport. Questo in seguito si è concretizzato con la vittoria su Roger Federer in due set serrati nel 2012, dove ricordo ancora adesso il mio rovescio che mi ha permesso di conquistare la vittoria"

Djokovic, certo di concludere l'anno in vetta alla classifica, si presenterà senza dubbio a Londra imbottito di determinazione. La vittoria alle Finals manca dal 2015, motivo in più per credere che il serbo attingerà a tutta la sua forza per infrangere questa striscia negativa.