Il Manager di Thiem contro Djokovic: "Siamo delusi dal suo comportamento a Vienna"



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Il Manager di Thiem contro Djokovic: "Siamo delusi dal suo comportamento a Vienna"

Laddove i tifosi italiani godono compiaciuti dell'impresa di Lorenzo Sonego contro Novak Djokovic ai quarti di finale del torneo di Vienna, agli occhi di molti appassionati di tutto il mondo quella partita rappresenta l’uscita anzitempo dalla competizione del numero uno al mondo, annunciato insieme al padrone di casa Thiem come la superstar della settimana.

Il serbo è infatti stato schiantato dal tennista piemontese con il clamoroso punteggio di 6-2 e 6-1, incassando non solo la sconfitta più severa della carriera, ma anche la più impronosticabile dell’anno.

Oltre alle note dichiarazioni fornite dal serbo riguardo al suo stato d’animo, senza dubbio colpito dalla morte di Anfilohije Radovic, figura molto importante della chiesa ortodossa serba, Nole ha poi giustificato in qualche modo la sconfitta ammettendo di essere giunto a quel match appagato per aver conquistato l’obiettivo principale della settimana, cioè la conferma che avrebbe concluso l’anno come numero uno del mondo appaiando Pete Sampras in questo personale ed esclusivo record (entrambi saranno stati leader della classifica per 6 volte)."

Ho fatto quello che dovevo fare e per cui sono venuto qui. Continuo e non ho problemi con il risultato. Guardo al prossimo capitolo”, aveva detto il campione serbo.

La frase è stata mal digerita dal capo della comunicazione di Thiem

Questa frase, che estrapolata dal contesto è apparsa quasi come una resa anticipata e un disinteresse per quello che avrebbe dovuto essere un torneo da giocare fino in fondo, non è andata giù al direttore del torneo Herwig Straka, nonchè manager di Dominich Thiem: "Trovo queste dichiarazioni superflue.

Anche se ci credete, non è qualcosa che dovrebbe essere detto in nessuna conferenza stampa” – ha replicato Straka, che nei giorni di vigilia al torneo non solo si era detto entusiasta della presenza di Nole, ma aveva anche pronosticato una probabile vittoria del numero uno del mondo sottolineando come quelli messi in palio dal Vienna Open avrebbero potuto rappresentare “500 punti gratuiti” per il serbo in ottica finale di stagione.

Per dovere di cronaca è importante sottolineare come fra Nole e Straka non scorra buon sangue già da qualche tempo: il numero uno della comunicazione austriaca aveva infatti già attaccato Djokovic dopo le vicende dell’Adria Tour che avevano consegnato il serbo al pubblico ludibrio.

In quell’occasione Straka aveva commentato la vicenda in questo modo: "Tutti sanno che è stato stupido e nessuna scusa ufficiale aiuta. L'unico che deve scusarsi è Djokovic perché ha organizzato tutto lui. Gli altri giocatori erano semplicemente lì, non hanno ucciso nessuno”.