La Navratilova attacca Djokovic e la sua PTPA: "Pensi solo al tennis"



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La Navratilova attacca Djokovic e la sua PTPA: "Pensi solo al tennis"

Il 2020 è stato un anno particolare per tutti e nel mondo del tennis lo è stato soprattutto per il numero uno al mondo Novak Djokovic. Questi ha iniziato la stagione alla grande con le vittorie prima dell"Atp Cup e poi all'Australian Open, ma sul più bello ha visto la stagione fermarsi a causa della Pandemia.

Durante questa è stata protagonista di alcuni episodi abbastanza controversi come la decisione di organizzare il torneo esibizione Adria Tour, torneo che ha portato un focolaio di Covid nel mondo del tennis e tante critiche al campione serbo.

Questo, ma non solo per il tennista che alla ripresa, dopo aver vinto il Masters 1000 di Cincinnati, è stato squalificato agli Us Open per aver colpito erroneamente un giudice di linea a gioco fermo. Un gesto sfortunato ma che ha portato nuove critiche soprattutto tra i suoi detrattori al campione vincitore di 17 tornei del Grande Slam.

Oltre a questo Djokovic ha abbandonato il Consiglio dei tennisti ed è stato il fautore principale della Professional Tennis Players Association (PTPA), associazione di nuovi tennisti che ha portato a nuove critiche.

Martina Navratilova e le critiche a Novak Djokovic

La leggenda del tennis femminile Martina Navratilova ha recentemente criticato il numero uno al mondo Novak Djokovic per la scelta di creare la PTPA ed anzi gli ha consigliato di investire le proprie energie nel tennis.

Ecco a riguardo le sue dichiarazioni con The Irish Times: "Novak pensa di fare la cosa giusta, non mi trova d'accordo ma è una sua scelta. Semplicemente non mi sembra una cosa che aiuta il mondo del tennis.

Dal punto di vista della logica se sei una grande campione del tennis, quando ti impegni in questo sport ti concentri solo per dare una mano a ciò. Creare questa associazione non è utile a nessun livello. Inoltre occorre fare queste cose quando smetti di giocare a tennis e non ora, quando poi siamo nel periodo Covid e dividere ulteriormente crea solo ulteriori danni. Pensiamo a risolvere i problemi e non creiamone nuovi con cose che in realtà non ci servono"