Djokovic distrutto per la morte di Radovic: "Non avevo molta voglia di giocare"



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Djokovic distrutto per la morte di Radovic: "Non avevo molta voglia di giocare"

In questi giorni è scomparso all'età di 83 anni il Metropolita ortodosso del Montenegro Anfilohije Radovic, persona di spicco nel paese e all'interno della Chiesa Ortodossa serba. La morte di Radovic, positivo al Coronavirus dall'inizio di Ottobre, è stata annunciata poco prima del match tra Novak Djokovic e Lorenzo Sonego ai Quarti di Finale del torneo di Vienna ed ha sicuramente rappresentato un "brutto colpo" per il numero uno al mondo.

Novak conosceva personalmente l'uomo e poche ore dopo ha subito una delle più clamorose sconfitte della sua carriera, un 6-2;6-1 contro il tennista italiano e nuovo numero 32 al mondo Lorenzo Sonego. Non è sicuramente una scusa questa situazione ma quel che è certo, come detto da Djokovic in conferenza, è che il tennista non aveva voglia di giocare: "Si, ad essere sincero non avevo voglia di giocare molto.

Questa triste notizia ha avuto effetto su di me, ma ovviamente non tale da costringermi a non giocare. La verità è che sono venuto a Vienna con un obiettivo e sono riuscito a realizzarlo"

Le parole di Novak Djokovic su Radovic

Nel post gara Novak Djokovic ha speso belle parole per questa figura di spicco religiosa nel mondo serbo ed ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Tennis Majors: "Quello di oggi è un giorno molto triste.

Ho avuto il grande onore e privilegio di aver incontrato quest'uomo, di passare del tempo con lui e di sentire la bellissima energia che possedeva e trasmetteva. Anche se fisicamente non è più con noi sono sicuro che il suo spirito si farà ancora sentire per molto tempo attorno a noi.

Penso che dovremmo ricordarlo con il sorriso ed essere grati per tutto quello che ha fatto, soprattutto recentemente con i disordini politici che hanno caratterizzato il Montenegro. La posta in gioco era molto, in particolare per quanto riguarda la chiesa e lui è stato coraggioso e ha dato l'esempio di come preservare e coltivare il nostro patrimonio culturale e tutte le nostre tradizioni"