Hantuchova: “Novak Djokovic ha ancora qualche anno davanti a sé nel tennis”



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Hantuchova: “Novak Djokovic ha ancora qualche anno davanti a sé nel tennis”

Atterrato a Vienna per assicurarsi la prima posizione del ranking a fine anno, Novak Djokovic ha perso nei quarti di finale contro il nostro Lorenzo Sonego, con il duro punteggio di 6-2 6-1. Il serbo non giocava in Austria dal 2007, quando riuscì a raggiungere la finale e conquistare il titolo contro Stan Wawrinka.

Nole ha deciso di non partecipare al Masters 1000 di Parigi-Bercy, poiché – col nuovo sistema di classifica introdotto a seguito dell’emergenza Covid-19 – ha la possibilità di non perdere alcun punto anche in caso di assenza.

Daniela Hantuchova parla del futuro di Djokovic

La slovacca Daniela Hantuchova, classe 1983, si è ritirata ormai tre anni fa. In carriera è stata semifinalista agli Australian Open 2008 (battuta da Ana Ivanovic) ed ha vinto sette titoli del circuito maggiore WTA, tra cui due edizioni di Indian Wells.

In una nuova intervista pubblicata anche da Sportskeeda, l’ex numero 5 del mondo ha detto: “Data la forza di volontà e la forma fisica di Djokovic, potrà continuare a giocare ancora per molto tempo.

Sento che c’è ancora tanto tennis in lui. E’ veramente forte sia dal punto di vista fisico che mentale e per questo credo che abbia ancora quattro o cinque anni davanti a sè. Il lavoro dei fisioterapisti, la riabilitazione e le tecniche di recupero sono completamente diversi da quindici anni fa, perciò anche Nole può riprendersi in modo migliore”.

Secondo Hantuchova, il segreto di questi grandi campioni risiede anche nelle loro attività al di fuori del tennis: “Nella loro vita c’è grande equilibrio e sanno come distogliere l’attenzione dal tennis.

E’ questo ciò che li rende tanto forti. Quando scendono in campo, però, ecco che tutto torna al tennis. Quando vinci così spesso, provi una sensazione che vuoi sperimentare ancora e ancora”. Infine, la slovacca ha commentato la ripresa del Tour dopo l’emergenza Coronavirus, cosa che ha certamente soddisfatto tutti i giocatori: “Penso che gli abbia davvero fatto apprezzare ciò che fanno per vivere e che gli abbia fatto comprendere il loro privilegio.

Quando il circuito ha ricominciato, tutti erano affamati ed ecco perché abbiamo visto così tante rimonte al Roland Garros, ad esempio. Normalmente passi da una settimana all’altra, può succedere che tu vada sotto di un set e di un break – naturalmente non ti arrendi, ma dentro di te sai che c’è sempre la settimana successiva.

Nella situazione attuale ognuno dà il tutto per tutto e questo è stato piacevole da vedere”. Photo Credit: SportFair